Hurrà Grigi

Quindicinale di calcio e non solo

La rabbia e l’orgoglio

img_8133Siamo tifosi dell’Orso grigio e, quindi, geneticamente predisposti alla sofferenza.

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Quello che è accaduto in questo campionato, però, supera ogni più pessimistica previsione.

Se tutto andrà a finire come pare, l’Alessandria sarà stata in vetta alla classifica per  37 gare su 38, ma ad andare in serie B sarà la Cremonese (anche se il minacciato forfait della Racing Roma potrebbe veramente falsare ingiustamente il finale di stagione).

Inutile, comunque, scomodare il destino o la sfortuna: il tracollo nel girone di ritorno è figlio di tanti errori che partono dai vertici, da una società che ha pensato più al marketing che a dotarsi di uomini giusti ai posti giusti, capaci e, soprattutto, competenti di calcio.

Braglia e Magalini sono stati cacciati quando oramai, però, era troppo tardi: nessuno ha saputo consigliare gli interventi giusti al momento giusto, in primis sulla squadra e sul mercato.

La rottura del rapporto coi tifosi, poi, è stata la classica ciliegina sulla torta che rischia di sperperare un patrimonio di entusiasmo che sarà difficile ricostruire.

I soldi non fanno la felicità, ma neppure le grandi squadre, se non si hanno le giuste competenze ed esperienza. I grandi sanno circondarsi di grandi collaboratori.

Detto questo, però, bisogna anche ammettere che, nonostante tutti gli errori, nonostante i ritardi, nonostante le incompetenze, a Tivoli abbiamo avuto la grandissima possibilità di salvare la stagione.

In campo non c’era Di Masi, ma una squadra priva di idee, di gioco, di personalità, di attributi.

Il Presidente, con gli arrivi di Pillon e Sensibile ha dimostrato di non voler mollare, di voler andare avanti per raggiungere l’obiettivo della promozione, facendo tesoro degli errori che purtroppo si sono ripetuti con troppa frequenza.

Ripeto, non ho cambiato assolutamente idea sulle colpe e le responsabilità di questo naufragio, ma adesso, nonostante tutto, dobbiamo anche guardare avanti, consapevoli che l’Alessandria ed il suo futuro vengono prima di tutto, anche della nostra rabbia.

Il futuro è col Presidente Di Masi e noi siamo il cuore dell’Alessandria, orgogliosi del nostro amore per questa maglia.

Non dobbiamo e non possiamo mollare mai!

Hurrà Grigi!

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Massimo Taggiasco

 

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