Hurrà Grigi

Quindicinale di calcio e non solo

ALESSANDRIA,SE CI SEI BATTI UN COLPO

img_2609Viterbese-Alessandria, in programma giovedì 13 aprile, alle ore 14.30 allo stadio E. Rocchi, potrebbe diventare l’ultima spiaggia per la truppa di Braglia per mantenere il primato in classifica. Un solo, misero, punto infatti separano i grigi dalla Cremonese. Dopo aver dilapidato un tesoretto di 9 punti di vantaggio, con un girone di ritorno che definire indecente è un eufemismo ora l’Alessandria ha un solo risultato utile a disposizione e cioè la vittoria. Solo i tre punti le garantirebbero ancora la possibilità di raggiungere la serie cadetta direttamente senza la assurda coda dei playoff, mai come quest’anno studiati da una mente insana e perversa. Intendiamoci, anche la Cremonese deve fare assolutamente risultato in quel di Prato ma i lombardi hanno il fondamentale vantaggio del fattore “entusiasmo”. Entusiasmo derivato da una “remuntada” impensabile fino a due mesi fa ed ora alla portata di mano. I grigi, invece, appaiono stanchi e sfiduciati, pieni di incomprensibili paure. Le barricate adottate nel secondo tempo nella gara con il Prato dopo aver subito il gol del 2-1 con palloni sparati a casaccio in avanti senza un senso, nel tentativo solo di allontanare la palla il più possibile dall’area sono un pessimo segnale di scarsa tranquillità. Stride però pensare che una squadra formata per la stragrande maggioranza da giocatori esperti e navigati provenienti da categorie superiori, possa essere preda del timore inconscio di non farcela, quando loro per primi dovrebbero essere quelli deputati a trascinare i compagni più giovani, meno esperti e più inclini a titubanze psicologiche. Il popolo grigio è attonito e basito, non riesce a capacitarsi di come per ben tre anni consecutivi, possa accadere che la sua squadra, dopo aver dominato il girone di andata possa miseramente naufragare in questo modo in quello di ritorno. Chiedere il perchè siamo arrivati ad oggi, con un misero punto di vantaggio da gestire, probabilmente non otterremo una risposta esaustiva. L’ottimismo tra i tifosi, anche quelli più irriducibili, sta scemando. Pochi sono rimasti quelli che ci credono ancora. C’è da sperare, in un sussulto, in un impeto d’orgoglio dei giocatori grigi. Trovarsi con l’acqua alla gola spesso ti fa trovare energie inaspettate e insospettabili. Non ci resta altro da fare che incrociare le dita e sperare che Viterbo non diventi l’ennesima tappa della nostra personale Via Crucis. CON IL CUORE NIENTE E’ IMPOSSIBILE.

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Sergio Ivaldi

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