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Sacco: “Dobbiamo sempre riempire il Moccagatta!”

carlo-saccoCarlo Sacco, figlio dell’indimenticabile presidente Remo, come di consueto, commenta per il nostro giornale il cammino dell’Alessandria.

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Carlo, con che spirito sei tornato da Pontedera?

La prima cosa che mi preme sottolineare è che, nelle ultime due gare di campionato, ho visto troppo pochi tifosi, sia al Moccagatta che in trasferta.

Siamo in testa alla classifica, abbiamo fatto il vuoto alle nostre spalle, non abbiamo perso una partita: bisogna seguire questa avventura con ancora più passione! Restiamo tutti concentrati sull’obiettivo finale: non abbiamo ancora vinto niente, anche se abbiamo fatto un grandissimo cammino.

Torniamo al Pontedera…

Sono tornato dalla Toscana tranquillo, anche se un po’ arrabbiato per via di quei tre legni colpiti.

Ti dico che sono tranquillo perché ho visto comunque un’ottima Alessandria che, oltre a queste tre occasioni, ne ha create molte altre, dominando sostanzialmente la partita.

Possono capitare gare in cui la dea bendata non ti aiuta.

Qualche pareggio in trasferta ci può stare, comunque non abbiamo mai perso.

Il vero rischio, come successo alla Cremonese sul campo della Lupa Roma, è di giocarsi il campionato proprio su terreni apparentemente facili.

Noi, a differenza degli altri, non perdiamo mai, al massimo riusciamo a non vincere.

Che mi dici degli orari?

Non comprendo i motivi delle scelte della Lega. Poi, come è successo a Pontedera, non si può giocare metà partita al chiaro ed il secondo tempo al buio. Sono cose inammissibili. Inoltre i campi in sintetico penalizzano una squadra tecnica come la nostra. Forse alla Lega non lo sanno ma in inverno, da noi, di sera, potrebbe esserci un po’ di nebbia. Qualcuno è riuscito ad indovinare qualcosa della telecronaca di Cremonese-Livorno?

Per la prima volta non abbiamo segnato..

Ripeto, sono cose che in un campionato possono anche capitare ad una macchina da gol come l’Alessandria.

Del resto, Pablo Gonzalez è stato comunque eccezionale perché ha corso come un matto per tutta la partita, anche se quel tipo di terreno non si adatta alle sue caratteristiche. Per quanto riguarda Bocalon, è già in doppia cifra: il giudizio su di lui, per quanto mi riguarda, è sempre molto positivo.

Restiamo allora ottimisti!

L’ho già detto: il cammino è lungo, ma questa è una squadra molto affidabile, sempre più consapevole della propria forza. I tifosi devono avere pazienza e stare sempre più vicini a questa che è una squadra veramente grande.

 

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