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G A B O La straordinaria vita – The Magic Reality – di Gabriel Garcia Marquez

gaboG A B O  La straordinaria vita – The Magic Reality – di Gabriel Garcia Marquez, in un film di Justin Webster.

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di antonino freni.

Né Pablo, né Pablito. Né Pedro, né Pedrito, ne’ GabiGol, né Balo ma Gabo: Gabito: Gabriel Gárcia Márquez, nelle Figurine Parlanti tratto da una pellicola in programmazione in questi giorni.

A seguire ‘stretto giro di Posta “Indro”. Due Penne ‘Strato-Sferiche’ di una incisività capaci di scolpire Capo-Lavori.

 Se conosci il senso della vita potrai sconfiggere la mannaia della morte che incombe su ogni uomo, mi rattrista sapere che dobbiamo inevitabilmente morire, qualcosa di veramente terribile; una trappola, non abbiamo alternativa o altra scelta; un fatto grave che finisce senza la nostra partecipazione: sconvolgente, non vorrei mai morire”. Alla domanda della cronista: “Cosa possiamo fare per evitare che ciò accada? Garcia risponde: “Scrivere, scrivere sempre”.

 Con questo conclusivo siparietto, in coda alla pellicola apriamo l’articolo; l’affermazione postuma sarà rivelatrice: una totalizzante concatenazione ‘ rivelatoria di avventure letterarie che lo pervaderà in ogni suo peregrinare.

Così intendeva esorcizzare quella ‘banalità del male ’ già ‘flautata’ paradossalmente ‘insufflata’ sin dal primo vagito alla nascita, e… – purtroppo – fino alla destinazione: nell’Aldilà.

Muore il 17 aprile 2014 senza aver pensato il modo in cui morire e rappreso nelle agognate proprie Utopie. ‘Las Reputaciones’: – una seconda Opportunità sulla Terra.

Nasce ad ‘Aracataca’: il paese che darà adeguate risposte alla sua Infanzia a cui assegnerà il nome di “Macondo”: Una Magia di città al Centro del Mondo, il propiziatorio angolo sparso e ‘disperso’ un po’ ovunque; vedremo nascere – concernenti e afferenti Centri Culturali, Radio e Tv e movimenti para-politici, persino qui da Noi. La vita per i primi nove anni del piccolo Gabriel nella fase fondamentale dell’evoluzione adolescenziale scorrerà in questa località ancor intrisa di un fascinoso esoterico esotismo. Con le amorevoli cure del nonno e della nonna – in quel mondo dai grandi spazi – si metterà a correre, saltare e scoprire col ‘respiro’ (cool) immerso in una incontaminata natura. Un’aria nuova salubre e ispiratrice.

 Il Nonno dalla grande cultura contadina ed ‘universitaria’ – senza aver acquisito alcun titolo accademico – verrà ‘rendicontato’ nella ricostruzione degli eventi. ‘Gabo’ rappresenterà accostando i Luoghi e i Personaggi di quel mondo soprannaturale, favolistico; come posti ideali ove tutto potrebbe essere possibile: Gitani, Venditori, personaggi circensi e prestidigitatori e gli immancabili fantasmi ovunque. Questi mo(nu)menti indimenticabili e favolistici lo seguiranno costantemente, dandogli consistenza letteraria. La superstizione della nonna gli faceva vedere diavoletti ed esseri abietti anche nel gracidio delle raganelle, se non – pure: persino delle vere e proprie ‘Streghe’ sotto mentite spoglie. Il ricercatore Gerald Martin confermerà quelle Ancestrali abitudini che seppero di magia. Un mondo profondamente fantastico.

Il nonno una persona rude e seria: uomo severo e deciso, molto in concreto e nel concreto gli narrerà storie della trascorsa Guerra Civile nella quale venne direttamente coinvolto in qualità di Ufficiale.

Si scrive per esorcizzare ‘qualcosa’: Non siate venditori di Pubblicità o Servitori di questo o quell’altro, diamo, date impulso a qualcosa di costruttivo: la vera essenza del vivere. ‘Oportudinad’.

 Caracol Television Discovery, Cinema.it presents The Magic Reality

 A ‘Sucre’ il nuovo paese ove si trasferirà e che definirà in sintesi un ‘paese sinistro’ cercherà nuove certezze. Verrà il momento, racconta: che bisogna usare le parole giuste per descrivere la realtà come gli aveva insegnato la propria mamma leggendogli l’inserto domenicale della Parrocchia.

Nel 1943 decide di raggiungere la Columbia, dapprima si trasferirà a ‘Barranquille’ dalla quale ci vorranno ben otto giorni di navigazione se non di più per raggiungere Bogotà capitale che ‘definisce’ al presente storico: ‘la città grigia: color cenere ove piove sempre e con i tram che la facevano da padrone. Con il loro lento scorrere ‘scintillavano’ di luce propria ‘sferragliando’ per le vie’. In strada ricorda ancora: ‘Solo uomini vestiti di nero con il cappello in testa. Di donne nemmeno l’ombra’. Qui si esibirà e si mostrerà come collaudato Musicista e danzatore di un certo spessore nelle sale da ballo del luogo. Il Fiume ‘Magdalena’ attraversato con quell’assoluta lentezza, a giusta ragione diverrà idonea metafora per come il tempo ‘trascorre. La rivelazione di una solitudine e nostalgia lo pervaderanno. Scriverà su ‘EL ESPECTATOR’. Nel supplemento letterario a otto colonne, – ricorre ancora il numero otto – apparirà il primo articolo che lo consacrerà e lo incoraggerà nel continuare con il giornalismo per sbarcare il Lunario. Con discreta Umiltà dirà: ‘Bel Casino’ Adesso tocca a me davvero insistervi e dimostrare ‘Qualcosa’: ‘quanto valgo e dove posso arrivare’. La strada intrapresa ‘sarà’ ideale ‘Maestra’ Nel mentre scoprirà durante un frugale pasto nella pausa lavoro una ‘inedita notizia’: Il ‘dis-velamento’: in un bar un avventore leggeva con avidità il pezzo da lui scritto. Quando si dice inebriarsi con la bella scrittura. Lettori ‘Mescaleros’ di tutto il mondo si sperticheranno in ‘orgiastici’ elogi.

Nulla sarà ‘transeunte’. Il tutto verrà raccolto nell’Opera Principale che lo porterà ad essere conosciuto in tutto il mondo: < Le Cien Años de Soledad >. ‘Cent’anni di Solitudine’. Non le classiche cinquecento copie per gli ‘iniziandi’ ma cinque, seimila copie alla prima Edizione. I trenta anni di amicizia con Fideluna vera e propria costellazione isotopica casuale avvenuta nell’anno fatidico della Rivoluzione del giovane Castro si concretizzò con il ‘capitalizzando…’ ‘‘Da quel fatidico 1959 all’inizio della Resistenza attiva avversa all’Imperialismo americano, non si discosterà più se non per temporanee necessità. Eppure Castro gli dirà ‘non sei un comunista? E se non sei comunista allora sei di destra’. Sorrisini di circostanza nei presenti alla ‘compagnevole’ conversazione.

La liberazione degli Intellettuali e dei Poeti furono le primarie richieste di ‘Gabito’ al ‘dittatore’.

L’amicizia con Clinton si instaurò ‘empaticamente’ per tentare di far eliminare l’embargo all’Isola. Ci si poteva fidare – a naso – del mitico Bill.

 L’Uomo nella cui famiglia ‘nasceva’ un figlio all’anno, adesso è maturo e si dichiarerà pronto per il degno matrimonio. Sposerà la figlia di un Farmacista con il quale usava frequentarsi assiduamente: Il suo nome Dolores ‘Barcia’ o meglio Barcha, una ‘Figura’ di donna essenziale che lo accompagnerà aiutandolo nella sua mitica impresa.

‘Le Foglie Morte’ saranno ormai il Passato. A Parigi nel 1955 coronerà un altro sogno della Vita. ‘Nessuno scrive al Colonnello’ un libro in ricordo del nonno, seppur deceduto al quale mai gli verrà assegnata la degna ‘guadagnata’ Pensione.

Nelle intime conversazioni sapeva essere elegante e sopraffino: “Che magnifico Tramonto? – Te lo regalo! -”

Cartagena, Acapulco, Barcellona, Stoccolma saranno altre città ‘doviziosamente’ tappe esaltanti.

Il coronamento che diede ‘l’immortalità’ quale (inconsciamente) anelava avverrà il 10/10/1982 con la consegna del meritatissimo Nobel per la Letteratura. Alla domanda ‘del tutto suggestiva’ – adesso si dedicherà alla Politica, smetterà di scrivere? – rispose con ‘estrema franchezza’: No, alla politica, non ho mai pensato: ma continuerò a scrivere con più frenesia, per pubblicare un altro romanzo magari migliore dei precedenti -.

I festeggiamenti furono semplici ma ‘scandalosamente sfarzosi’: unicamente sul piano della più partecipata e sperticata ‘piacevolezza’ cui solo i ‘caraibici’ sapevano organizzare e realizzare.

L’uscita di scena di ‘Fidel’ e l’entrare in scena di ‘Gabo’ nella vita terrena del Primo e nello schermo dell’Altro oggi divengono un copione-evento ‘ipostatico’ davvero esaltante – per chi assiste ‘in diretta’ – necessitato e necessitante – per meglio ‘quantificare’ il tentativo di ‘identificare’ e tracciare la difficile strada del ‘socialismo o comunismo reale’.

 La ricostruzione del percorso letterario, civile ed umano di Gabriel è stata portata avanti da suoi colleghi giornalisti, direttori di testate, ricercatori e persino da un’attrice, con i quali ebbe contatti di lavoro o di amicizia; e pure da uomini politici tra cui oltre il ‘ fidato’ Fidel, Il ‘tenero’ Presidente americano Clinton. Ometteremo di citare le Fonti per Brevità. Le loro testimonianze saranno fondamentali per ottenere una ampia, precisa e interessante cronistoria esistenziale che attraversò la vita di Gabriel. La simpatia verso il Gruppo M-19, composto da intellettuali attivisti di un certo rango e prestigio lo ’confineranno’ spingendolo verso la ricerca più spasmodica della Libertà, dell’Eguaglianza per la ‘re-conquista’ dei connaturati diritti dell’Uomo in ogni Paese.

Il Regime militare di Fidel Castro diverrà più soffice, con una linea morbida, almeno venne tentato di farglielo attuare. ‘Gabo’ Un ‘pacifista’ artefice (in-consapevole) anche agli occhi dell’Opinione Pubblica Mondiale.

Una piacevole e ‘sostenibile’ novità politica sta prendendo piede in Sud America.

Con la Signora Michelle Bachelet al ‘Gobierno de Chile’ tramite la ‘Prensa Presidencia’ giungono notizie che danno per certo l’inizio di un Nuovo Corso Politico in cui sembra stia ‘per cadere’ il Paese e l’intera circostante Vasta Area: un’aria piacevole che sa di Social Democrazia in stile Paesi Nord Europei.

 

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