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Sacco: brava Cremonese, ma l’Orso è più forte

carlo-saccoCarlo Sacco, figlio del presidentissimo Remo, reduce da Gorgonzola come di consueto commenta per il nostro giornale il cammino dell’Alessandria.

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Carlo, che impressione hai ricavato vedendo l’Alessandria a Gorgonzola?

Direi che abbiamo giocato bene, abbiamo creato occasioni da gol anche importanti, ma questa volta Bocalon non è riuscito a sfruttarle a dovere. Del resto, a tutte le grandi punte può capitare una giornata no. Continuiamo ad incitarlo, perché sono sicuro che anche lui supererà abbondantemente la doppia cifra!

Poi, non dobbiamo sottovalutare l’avversaria: la Giana è’ una delle squadre attualmente più in forma del girone, giocano da tanto tempo insieme, si trovano a memoria e il terreno di gioco, rispetto al Moccagatta, era veramente pessimo.

Hai rilevato qualche altro problema?

Il punto debole, a mio parere, è stato il centrocampo, dove Mezavilla è stato un po’ sottotono. Quando è entrato Nicco la squadra è apparsa più equilibrata. In un campionato così lungo, possono capitare partite meno brillanti, ma ricordiamo che sarebbe bastata un po’ più di fortuna a Bocalon e Iocolano e ora commenteremmo una vittoria.

E questa Cremonese?

La Cremonese è una squadra molto forte con un grande tecnico; si sapeva dall’inizio della stagione che sarebbe stata un’antagonista fino al termine. I lombardi faticano a vincere, magari grazie ad un rigore, ma le cronache dicono che i successi sono meritati. Questo è un campionato anomalo, con 10 vittorie e 3 pareggi dovremmo avere un abisso sulla seconda, basta vedere gli altri due gironi.

Il campionato, però, è ancora lunghissimo: penso che anche Livorno e Arezzo potranno essere protagoniste.

Allora resti ottimista?

Non dobbiamo certo demoralizzarci per due pareggi. Anzi, l’anno scorso una partita come quella di Roma l’avremmo certamente persa, ma quest’anno c’è San Pablo a fare la differenza e la farà sino alla fine. Poi abbiamo un’ottima rosa ed un allenatore esperto e capace: nervi saldi perché siamo i più forti.

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