Onore alla curva nord!

curvaLa curva nord ha avuto un’idea geniale. Complimenti!

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I primi quindici minuti di Alessandria-Siena si sono giocati in un silenzio agghiacciante, senza tifo e cori. La curva, così, ha voluto  esprimere (come si legge nel volantino distribuito al Mocca) “il proprio disappunto contro provvedimenti e comportamenti che mirano a trasformare lo stadio in un teatro freddo e incolore”. Niente cori offensivi, nessun gesto dimostrativo, solo due striscioni che recitavano “se ci volete così” (ossia in silenzio) “non ci avrete mai”. Lo stadio muto è stata un’esperienza inquietante e surreale.

E’ stata però una lezione di stile, non solo contro i due euro di “punizione” inflitti ai tifosi del parterre, ma contro tutti gli atteggiamenti e i provvedimenti che, da un campo all’altro dell’Italia, mirano a omologare il tifo, a spegnere le voci che non si allineano allo strapotere del denaro, delle televisioni e degli sponsor. E così, gli stadi si svuotano.

Deve essere chiaro a tutti che l’anima unica e vera del calcio sono i tifosi, quelli che urlano, soffrono, si agitano, si sfogano per novanta minuti dietro ad un sogno che, a loro, non porta soldi né copertine sui giornali, solo passione e orgoglio. Costoro esigono e meritano rispetto

Speriamo che chi doveva capire, abbia capito.

E adesso, chiusa questa infelice parentesi, torniamo a parlare solo di calcio giocato: ORSO SBRANALI!

 

 

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