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Lega Pro, Girone A: il commento dell’ultima giornata

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Terminata la regular season, è tempo di bilanci per le squadre del Girone A di Lega Pro. In una giornata piuttosto inutile ai fini della classifica, il 34° turno ha decretato l’ultimo verdetto: in virtù dello 0-0 contro la Pro Piacenza, il Lumezzane di Antonio Filippini ha raggiunto la salvezza condannando proprio i piacentini ai playout. Ad accompagnare la Pro Piacenza nel turbolento viaggio verso i playout, vi saranno Cuneo, Mantova e Albinoleffe.
Dopo questo piccola apertura dedicata alle squadre impantanate in fondo al gruppo, analizziamo la situazione nelle zone più nobili della classifica. La vittoria del campionato da parte del Cittadella è da settimane certificata: i granata si sono dimostrati di un’altra categoria e hanno meritato pienamente la promozione diretta in Serie B, nonostante un girone di andata condotto a ritmi non elevatissimi. L’unica pecca della stagione granata può essere individuata nella mancata conquista della Coppa Italia di Lega Pro, sfuggita proprio in finale contro il Foggia. La Supercoppa di Lega Pro potrebbe però compensare questo piccolo neo e rendere al contempo questa stagione strepitosa. Il Pordenone si aggiudica il ruolo di sorpresa del Girone A: l’ultima vittoria casalinga contro la Giana Erminio ha sentenziato il raggiungimento del secondo posto, a coronamento di un’annata pazzesca. Partita per ottenere una salvezza tranquilla, la compagine neroverde si è ritrovata al traguardo in una posizione decisamente più alta rispetto a quanto pronosticabile alla vigilia del torneo. A prescindere di come andranno i playoff, il Pordenone può ritenersi più che soddisfatto.
L’Alessandria conclude la stagione con un ko pesantissimo difficile da digerire, nonostante la sua scarsa rilevanza in termini di classifica: i grigi a Padova subiscono quattro schiaffi concludendo la stagione come peggio non si potrebbe. A dicembre le ambizioni erano ben altre: la squadra giocava un bel calcio, l’entusiasmo era alle stelle e la sensazione che fosse l’anno buono era tangibile. Però la seconda parte stagione si è rivelata al di sotto delle aspettative e ha avuto il suo epilogo con una stentata qualificazione ai playoff. I grigi su gara secca possono battere chiunque, ma serve una svolta immediata. Il Bassano, dopo l’ottimo secondo posto della stagione 2014/15, si è confermata come una delle realtà più solide della Lega Pro e, nonostante un finale di stagione non proprio brillantissimo, ha tutte le carte in regola per disputare una grande post season. La poca ambita veste di “flop” non può che essere assegnata al Pavia e alla Reggiana. Attese, alla vigilia, da una stagione da protagoniste, entrambe le squadre si sono disperse nell’anonimato della metà classifica prendendosi la scena più per un’errata conduzione tecnica e societaria che per i risultati ottenuti sul rettangolo di gioco.

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