Lega Pro, Girone A: il commento della 30° giornata

logo_lega_pro_stilizzato1

Continua a leggere l'articolo dopo il banner

Dopo aver interrotto la sbalorditiva striscia di undici vittorie consecutive nell’ultimo turno di campionato, il Cittadella impatta anche contro la Reggiana, uscendo dal Mapei Stadium con molti rimpianti e tre punti persi ingenuamente in zona Cesarini. È necessario, però, sottolineare la “normalità” di questo lieve calo fisiologico che stanno vivendo i granata: i ritmi forsennati tenuti nella parte centrale della stagione hanno portato ad un inevitabile calo fisico, per non parlare dell’aspetto psicologico, anch’esso sfiorato dagli ultimi avvenimenti del girone A, che vede la squadra di Venturato a un passo dalla promozione e con la testa quasi in vacanza. Nonostante ciò, considerando la sconfitta casalinga del Bassano e l’enorme vantaggio sulle avversarie, la Serie B è pronta ad accogliere Cittadella. È solo una questione di tempo.
L’entusiasmo derivante dall’ultima eclatante vittoria contro il Cittadella ha giocato un brutto scherzetto al Bassano: i giallorossi, infatti, sono incappati in una sorprendente sconfitta contro la Pro Piacenza, avversario certamente abbordabile, facendosi superare dal Pordenone e raggiungere dall’Alessandria. L’importante divario tecnico rispetto alla Pro Piacenza è stato colmato dalla gran voglia di fare risultato degli ospiti che, in piena bagarre salvezza, hanno ribaltato i pronostici e fatto suonare un campanello di allarme in casa Bassano: se l’obiettivo è il secondo posto, perdere partite del genere in questo momento della stagione, è inaccettabile.
L’Alessandria è tornata definitivamente a fare la voce grossa. A Gorgonzola i grigi ottengono la quarta vittoria di fila, raggiungono il terzo posto e avvicinano sensibilmente il secondo posto. La primavera ha avuto un effetto benevolo sul gruppo di Gregucci: le difficoltà riscontrate in inverno, dovute anche alle fatiche di Coppa Italia, sembrano un lontano ricordo; nell’ultimo periodo, infatti, la squadra ha ricominciato correre a pieni giri, dispensando ottime prestazioni ed esaltando le qualità dei singoli. La freschezza ritrovata, in più, potrebbe risultare decisiva nella post season, dove spesso emergono gli organici al top della condizione fisica. Il letargo è finito: l’orso è tornato a ruggire, vigorosamente.
Chi non molla nemmeno di un centimetro è il Pordenone: vittoria a domicilio contro la Feralpi Salò e secondo posto riconquistato. Partita spettacolare quella del Bottecchia: ripartenze veloci, ottime trame di gioco e gol a volontà. Un match da incorniciare per tutti gli amanti del bel gioco. Se la prima faccia della medaglia raffigura un Pordenone lanciato verso i playoff, la seconda ritrae una Feralpi Salò che, dopo aver sfiorato per lunghi tratti della stagione il sogno playoff, sembra aver definitivamente gettato i remi in barca, con un -6 rispetto a Bassano ed Alessandria piuttosto complicato da rimarginare in solo quattro partite.
Con la Pro Patria già in Serie D, l’Albinoleffe aritmeticamente ai playout e il Mantova quasi spacciato, la lotta per evitare gli ultimi due posti validi per un posto playout coinvolge, a quattro partite dal termine, Cuneo, Pro Piacenza, Renate, Lumezzane e Giana Erminio. Chi la spunterà?

 

Lascia un commento