Hurrà Grigi

Quindicinale di calcio e non solo

I CRETINI NON SERVONO A NULLA, A MENO CHE NON SIANO DIVERTENTI

I CRETINI SONO DIVERTENTI?
Un cretino è sempre divertente,
anche quando non fa niente.
Un cretino non ha bisogno di far nulla;
e non è obbligato a dimostrare nulla;
un cretino esiste ed proprio questo il nulla.
Un cretino è sempre divertente,
anche quando non fa niente.
Un cretino crede nell’aggregazione;
alimenta il proprio ego con la finzione;
pretende l’applauso quando si dedica alla minzione.
Un cretino è sempre divertente,
anche quando non fa niente.
Un cretino non ha un vero talento da esibire;
anche se per pura invidia a te si vuole sostituire;
ed ha sempre qualcosa di sciocco da ridire.
Un cretino è sempre divertente,
anche quando non fa niente.
Un cretino crede e vuole riuscire simpatico;
non gli riesce di star fermo, proprio come un peripatetico;
ed infine ti induce ad inzuppar d’alcol il sistema epatico.
Un cretino è sempre divertente,
anche quando non fa niente.
Un cretino non è indispensabile, né procura utilità;
non comprendendola finisce col distruggerla, la beltà;
ingordo, assorbe energie positive e mai niente restituirà.
A pensarci bene, però, un cretino non è così divertente…
Tutto sommato, con lui, non ci facciamo proprio niente!

————————————
Ci si stanca e molto a spiegare le cose agli idioti, quelli che non comprendono neppure le cose più semplici e ci fanno raggiungere il punto di rottura.
Le persone dotate di normale intelligenza non hanno s disposizione strumenti di misurazione oggettivi per individuare uno stupido, quindi sono costrette ad affidarsi al loro intuito.
A volte è semplicemente un’opinione, ma espressa in conseguenza di una frustrazione o di una insoddisfazione da addebitare ad un comportamento altrui non soddisfacente, definendolo cretino.
Un metodo facile, quello di dare la colpa a qualcosa o meglio ancora a qualcuno, perché è indubbiamente più difficile ammettere d’aver sbagliato e chiedere o chiedersi scusa.
Un cretino non lo fa mai, considerato che per principio si trova sempre dalla parte della ragione e crede che gli individui normali e dotati di carattere abbiano qualche disturbo che gli impedisce di accettarli, questi cretini.
Invece è proprio con loro che diventa difficile fare qualcosa di costruttivo e sono anche irritanti per quell’ostinata ricerca della facile soddisfazione bisogni, che a parer loro coincidono con gli interessi generali.
Si soffre molto quando si sopportano gli idioti, che sono instancabili nel rivelare cose stupide, un tempo relegate ad ambienti lavorativi o di svago ed ora divulgate al Mondo perché affisse sulle bacheche dei social network di internet.
Un tempo le passione avevavo il potere di rendere idioti anche gli uomini più intelligenti, ma oggi siamo di fronte ad un vero e proprio affronto perpetrato dai cretini che si credono intelligenti e quindi autorizzati ad esprimere inconsistenti pareri, fare sconclusionate considerazioni, spandere ignoranza come si fa col letame sui campi.
A questo proposito, si consideri anche il passo breve dalle sciocchezze alle cattiverie diffuse sul web essendo ben protetti da collegamenti remoti che consentono di vomitare critiche negative, insulti, odio.
La nostra società è infestata da idioti che cercano di impressionare o anche soltanto di dire che esistono anche loro, senza averne alcun valido motivo però.
Potrebbero ottenere uno spazio se fossero divertenti, avendo le caratteristiche di quello che un tempo veniva chiamato “scemo del villaggio”, sempre utile per svolgere qualche mansione semplice, nonché per allietare piazze e locande con qualche stramberia o assumendo il ruolo di protagonista in uno scherzo, greve o bonario che fosse, organizzato dai paesani per il divertimento generale.
Questa sì che era una funzione utile!
Invece no, perché la televisione prima ed il web successivamente lo hanno elevato all’onor del Mondo e così come si trovava lo hanno convinto che avesse anche lui un ruolo utile nella società oltre a quello di consumatori.
Perdendo questa occasione di essere divertenti, i cretini, gli idioti, gli stupidi non servono più a molto e sono diventati assillanti con le loro esternazioni ad un tratto deliranti e per un altro frammentarie, ma che allo stesso modo generano tristezza.
Quello di raccontare storie è un bisogno umano, ma il cretino contemporaneo sfugge alla ricerca narrativa ed i moderni mezzi tecnologici gli permettono di saltellare di argomento in argomento, senza conoscerne alcuno sia beninteso, e di alimentare la propria arroganza con il beneplacito di altri simili.
Mai come oggi l’idiota si prende sul serio e non vuole affatto svolgere la funzione di “scemo del villaggio”, di antiche e nobili vestigia sociali.
Perde un’occasione, una buona occasione.
La differenza col passato è che oggi lo stupido appare assai diffuso, ma non ha più un vero ruolo, al punto che si definisce genericamente esperto, consulente, artista, eccetera senza aver compiuto né studi, né profonde ricerche.
Soprattutto, non ha alcun talento e si basa semplicemente su proprie sensazioni.
Se il cretino non diverte, allora rischia di diventare noioso o pericoloso, e mella migliore delle ipotesi per esempio ve lo ritrovate a leggere malamente in reading poetici e letterari, ad organizzare festicciole dal sapore adolescenziale anche se ha raggiunto la mezz’età, a compiere pasticci all’interno di qualunque forma associativa in cui si è infiltrato quasi fosse un mestatore sociale d’antica memoria, a sottrarre energie da progetti sociali o culturali intelligenti.
Quando va bene.
Instancabili, possono compiere azioni peggiori.
E comunque, ci fanno piangere.

Continua a leggere l'articolo dopo il banner

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *