Hurrà Grigi

Quindicinale di calcio e non solo

Abbiamo il dovere di crederci ancora!

 

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(70)Silvio, un mese e mezzo fa pensavamo di avere 11 leoni e adesso che cosa succede?

Continuo a credere che l’Alessandria sia una squadra di primissimo ordine.

Ma non sei tu quello che quest’estate diceva “spendere tanto non significa spendere bene” e che, dopo la vittoria in trasferta per 3 a 1 in casa dell’Albinoleffe rimarcava come l’Alessandria avesse dei problemi?

Mi piace segnalare i problemi quando molti altri non se ne accorgono, ma, al tempo stesso, mi piace lanciare un segnale di incoraggiamento quando tutti vedono cupo: il segnale di incoraggiamento, oggi, è sottolineare come l’Alessandria abbia comunque una rosa di notevole spessore per la categoria.

E allora che cosa è successo?

Intanto non rinnego quello che ho detto sia quest’estate che solamente dieci giorni fa, ma devo evidenziare come, in questo momento, l’Alessandria presenti sicuramente degli aspetti critici.

Questo lo vedono tutti, ma tu a cosa ti riferisci?

In questo momento nell’occhio del ciclone c’è senza dubbio il Direttore Sportivo Giuseppe Magalini, di cui ho parlato molte volte e al quale vorrei fare un accenno ancora nel prosieguo della nostra chiacchierata, ma adesso preferisco concentrarmi su due aspetti squisitamente tecnici che mi hanno colpito nelle ultime uscite.

Quindi?

Innanzitutto, credo che Mister Gregucci non sempre le abbia azzeccate tutte: alludo, in particolare, all’assetto di centrocampo selezionato, con Branca in una posizione, a mio avviso, per lui non del tutto congeniale, quale quella un passo avanti rispetto alla difesa. Mi piacerebbe vedere se con l’impiego di Loviso in campo la situazione potrebbe essere migliore. E poi, come alcuni colleghi della carta stampata hanno saggiamente rimarcato recentemente, il fatto di investire quasi sempre sugli stessi uomini produce fenomeni di stanchezza tali per cui non sarebbe male poter utilizzare qualche volta in più le numerose alternative di cui l’Alessandria calcio dispone.

E se le alternative non fossero all’altezza delle prime scelte?

Allora bisognerebbe tornare a bomba sul discorso del Direttore Sportivo, perché, in questo caso, significherebbe che non sempre si è comperato bene.

Pensi a qualcuno in particolare?

A parte il refrain di Loviso e Fischnaller, pezzi pregiati in estate ed oggi (soprattutto il primo) quasi superflui, faccio notare come l’Alessandria abbia la bellezza di tre terzini sinistri e due destri (oltre a quattro o cinque centrali) ma, all’atto pratico, se manca Bocalon, non abbia nessuno in grado di interpretare il ruolo di centravanti con le stesse potenzialità realizzative.

 

Neanche Marconi?

Se fosse il Marconi di poco più di un anno fa, se ne potrebbe parlare…

 

L’altro aspetto critico?

I grigi, ultimamente, mi sono sembrati troppo spesso sulle ginocchia o comunque con poca gamba rispetto agli avversari: sotto questo profilo la partita con la Pro Piacenza ne è stato un esempio. Gli emiliani correvano decisamente più dei nostri, d’altro canto non è giustificabile un’Alessandria che corre ai ripari e si fa assediare perché le è stato espulso un difensore centrale quando può contare sul fattore campo e ospita una formazione staccata di 15 lunghezze in classifica che all’andata si era permessa il lusso di stracciare 4 a 0 sul proprio terreno. E’ evidente che in questo momento i grigi hanno anche un problema di energia, ma questo bisognerebbe domandarlo al preparatore atletico.

 

Abbiamo lasciato in sospeso il discorso su Magalini.

Di Magalini abbiamo parlato molte volte e ne parleremo ancora: personalmente non lo conosco e di conseguenza non ho alcun elemento per poter giudicare positivamente o negativamente. Mi limito però ad osservare che quando hai alle spalle un presidente come Luca Di Masi che ti mette a disposizione notevolissime risorse per poter a tutti i costi conquistare la serie B, dovresti essere nelle condizioni ottimali per poter lavorare, e per poter lavorare al meglio.

 

E Magalini, secondo te, lo ha fatto?

Magalini ha comperato molti ottimi giocatori e molti giocatori costosi, ma la mia sensazione è che gli acquisti non sempre ciò si sia tradotto in un utile immediato per l’Alessandria Calcio.

 

E perché mai, di grazia?

Perché l’Alessandria ha cambiato troppe volte pelle (attraverso l’avvicendamento degli allenatori e dei moduli di gioco da quando Di Masi ne è il Presidente) e questo ha impedito il consolidamento di un progetto pluriennale attorno agli stessi uomini e allo stesso modo di giocare (come, anche se so che l’esempio non ti piace, fece la Juventus quando decise di ingaggiare Antonio Conte) traducendosi in un ingente impiego di finanze da parte del Presidente senza raggiungere, ad oggi, quello che avrebbe dovuto essere il risultato principale, cioè la promozione in serie B.

 

Ma noi siamo ancora in corsa per tutto e abbiamo il dovere di crederci!

Assolutamente si, fin dalla partita che ci aspetta con il Bassano, però, in questo momento, spero innanzitutto di vedere i ragazzi con la gamba dei giorni migliori: abbiamo bisogno di benzina nel serbatoio per poter esprimere al meglio la cavalleria del motore.

 

 

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