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Lega Pro, Girone A: il commento della 21° giornata

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La 21° giornata del girone A di Lega Pro ci lascia in eredità un importante quesito a cui rispondere non è semplice: alla luce degli ultimi avvenimenti, il campionato a febbraio può essere già considerato chiuso?
Il Cittadella infila la quarta vittoria consecutiva e viaggia spedito verso la Serie B. Sette punti di vantaggio a tredici incontri dal termine del campionato sono tantissimi e, considerando lo stato di forma della squadra di Venturato, apparentemente impareggiabili. Contro la Pro Piacenza i granata, dopo l’iniziale svantaggio, danno vita un’eclatante prova di forza mettendo in risalto un tasso tecnico elevatissimo per la categoria e rimontando maestosamente un match più che complicato. In Lega Pro vincere in trasferta, soprattutto contro squadre affamate di punti salvezza, non è mai semplice e proprio per questo il successo di Piacenza assume un doppio significato. Detto ciò, questi fantomatici sette punti di vantaggio su Pordenone e Feralpi Salò possono rappresentare però un’arma a doppio taglio: il rischio di sedersi sugli allori c’è e proprio qui Venturato dovrà essere abile nell’arginare i classici sintomi da “pancia piena” che fisiologicamente possono subentrare nelle menti dei giocatori e nel mantenere saldamente sul tasto “on” la modalità “rullo compressore”.
Con il Cittadella in fuga, gli obiettivi delle inseguitrici, Alessandria in primis, dovranno probabilmente ridimensionarsi. I grigi vivono un momento di grande difficoltà: nemmeno contro il Lumezzane, infatti, sono arrivati i tre punti. L’obiettivo della promozione diretta sta pian piano sfumando e, ad oggi, pure il piazzamento playoff rischia di scivolare via dalle mani dell’Alessandria. Bisogna tornare umili e affamati: la Coppa Italia ha dato ai grigi una visibilità mediatica decisamente controproducente che ha portato i ragazzi di Gregucci a montarsi inconsciamente la testa e a spostare il mirino dai veri obiettivi stagionali. Insieme al Cittadella, l’Alessandria, parlando in termini squisitamente tecnici, gode di una rosa “fuori categoria”, quasi da Serie B; occorre dunque riportare il treno grigionero sul binario corretto, quello che porta alla cadetteria. Si entra nel rush finale della stagione e sbagliare ancora vorrebbe dire mettere a repentaglio una stagione iniziata splendidamente e che, per assurdo, potrebbe prendere una piega inaspettata.
Il Pordenone sbroglia senza troppi problemi la pratica Renate e aggancia al secondo posto in classifica la Feralpi Salò, sconfitta a Padova. Le due sorprese del girone A sono in piena bagarre playoff, anche se i grandi sforzi fisici che le hanno portate a raggiungere posizioni di classifica impronosticabili a inizio stagione, potrebbero risultare fatali nella fase conclusiva del torneo. Arrivare ad aprile fisicamente al top della condizione è fondamentale e, a questo proposito, l’esempio del Como 2014/15 targato Carlo Sabatini è sotto gli occhi di tutti.
Per concludere, il Bassano supera il Süd Tirol e rimane incollato alle posizioni di testa. I ragazzi di Stroppa, invece, dopo aver avvicinato le primissime della classe hanno staccato la spina perdendo contatto dalla zona playoff. Sintomo di una squadra ancora troppo acerba per recitare un ruolo da protagonista in questo campionato.
Nel turno carnevalesco il Cittadella dà un sensibile strappo al campionato aprendo una discussione destinata ad accompagnare questo secondo scorcio di stagione: sarà un monologo granata da qui alla fine del torneo? Parola al campo.

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