Lega Pro, Girone A: il commento della 18° giornata

logo_lega_pro_stilizzato1

Continua a leggere l'articolo dopo il banner

Il duello, a suon di sorpassi, tra Alessandria e Cittadella non è più definibile tale. Il continuo tira e molla tra grigi e granata ha dimezzato le distanze con le squadre inseguitrici, allargando sensibilmente il cerchio delle possibili pretendenti al primo posto.
Distratta e presuntuosa, l’Alessandria nel big match della 18° giornata del girone A di Lega Pro rimedia una pessima figura e vede allontanarsi la vetta della classifica. In quel di Salò, i grigi affondando contro la Feralpi facendo registrare, proprio nel momento più delicato della stagione, una prestazione decisamente rivedibile, sia dal punto di vista tecnico che da quello tattico. La sensazione è che la testa dei ragazzi di Gregucci fosse sintonizzata altrove, probabilmente a La Spezia, dove la possibilità di raggiungere un risultato storico come la semifinale di Coppa Italia ha annacquato i pensieri sul vero obiettivo dei grigi, ovvero il campionato. Se da un lato l’Alessandria dovrà recitare un prolungato “mea culpa”, dall’altro la Feralpi Salò può sorridere: i lombardi, infatti, hanno messo in luce un’organizzazione di gioco invidiabile, culminata da una dispendiosa, ma efficace, fase difensiva e da una trama di gioco fluida, mirata a ripartenze veloci. Un più (con lode) a Diana, un meno a Gregucci: per l’Alessandria sarà il caso di cominciare a guardarsi alle spalle.
La travagliata settimana trascorsa dal Cittadella non ha smosso le sicurezze di una squadra solida e concentrata. I granata espugnano Cuneo e rimettono la Chiesa al centro del villaggio, riconquistando il primato solitario e aumentando il vantaggio sull’Alessandria. Venturato si è dimostrato abilissimo nel rimotivare il suo gruppo, scosso dall’ultimo ko casalingo, e a ridargli un’identità ben delineata. Segnale deciso e altisonante, sottoscritto da una prestazione gagliarda su un campo complicato: dopo solo una settimana, il Cittadella è tornato. Più forte di prima.
Il pareggio in extremis a Cremona consente al Bassano di agganciare in classifica l’Alessandria. Non un ottimo Bassano che, privo di pericolosi contenuti offensivi, si presenta con poca continuità negli ultimi 30 metri non riuscendo a imporre un predominio territoriale lecitamente ipotizzabile. A posteriori può considerarsi comunque un utilissimo risultato ai fini della classifica.
Il pericolo di un’eccessiva euforia derivante dalla vittoria contro il Cittadella, era una delle principali preoccupazioni di Stroppa. Il Südtirol, nell’impegno casalingo contro l’Albinoleffe, si compiace ingiustificatamente e subisce la rimonta dei bergamaschi, confermando le perplessità del proprio allenatore. Le vertigini da alta classifica potrebbero risultare nocive per una compagine non abituata a vestire i panni, comodi ma irrequieti, di una big.
Continua il buon periodo del Pordenone che stende la Pro Piacenza e raggiunge il sesto posto mentre invece il derby lombardo tra Renate e Mantova si conclude con un pareggio che non muove la difficile classifica di entrambe le squadre.
Cinque squadre in cinque punti sono sinonimo di spettacolo garantito. Preparate i pop corn e sedetevi comodi: lo show sta per iniziare!

Lascia un commento