Hurrà Grigi

Quindicinale di calcio e non solo

I Grigi scrivono la storia: sconfitto il Palermo e conquistati gli ottavi di finale

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Impresa compiuta. L’Alessandria espugna il Renzo Barbera scrivendo una delle pagine più belle e toccanti della propria storia. I Grigi superano 3-2 i padroni di casa del Palermo e accedono agli ottavi di finale di Coppa Italia, 56 anni dopo.
L’Alessandria approccia il match come meglio non potrebbe: dopo 4′ Loviso realizza il penalty causato da un tocco di mano di Rispoli portando in vantaggio la sua squadra. I Grigi mettono alle corde un Palermo sterile, nervoso e a corto di idee, minandone tutte le certezze. Vazquez al 22′ rifila una gomitata a Sirri: l’arbitro non esita e lo espelle lasciando i padroni di casa in dieci uomini. Ad approfittare immediatamente della superiorità numerica è Marconi: a tu per tu con Colombi il centravanti grigionero, timbra il momentaneo 2-0 con una bordata che va a finire sotto l’incrocio, mettendo una serie di ipoteca sul risultato. Nella seconda metà di primo tempo l’Alessandria si affaccia spesso nell’area di rigore rosanero, rischiando più volte di segnare la terza rete.
Nel secondo tempo il Palermo torna sul terreno di gioco con un atteggiamento diverso, più spregiudicato: al 55′ Trajkovski accorcia le distanze e poco dopo centra in pieno il palo. Gregucci, molto attento nella lettura della gara, decide di inserire forze fresche: fuori Iunco e Marconi, dentro Fischnaller e Bocalon. Negli ultimi venti minuti il Palermo, affaticato dall’impegno di domenica contro la Juventus, si sfilaccia lasciando all’Alessandria la possibilità di chiudere definitivamente il match. Detto fatto: Nicco, a coronamento di una prestazione superlativa, batte Colombi con una splendida conclusione dal limite. 3-1. Ma ancora non è finita: Sabato all’83’ viene espulso per doppia ammonizione e sul calcio di punizione seguente Gilardino approfitta della ribattuta non impeccabile di Vannucchi e segna il 3-2. Ultimi 10′ al cardiopalma per i Grigi che riescono a mantenere intatto il risultato e a centrare il passaggio del turno.
Dopo il match di Palermo, questa squadra non può che meritare ogni tipo di elogio. Gregucci ha preparato un capolavoro tattico, interpretato dai suoi ragazzi in maniera pressoché perfetta: squadra corta, pronta in ogni occasione a ripartire in contropiede ma al contempo abilissima nella gestione della palla e nel contenere le rare sfuriate offensive del Palermo. Le due categorie di differenza oggi non si sono sentite e questo non può che inorgoglire una città che dopo anni duri e sofferti torna a recitare un ruolo non da comprimaria bensì da protagonista assoluto. Gli ottavi di Coppa Italia metteranno di fronte all’Orso il Genoa. Porsi limiti in questo momento è impossibile: sognare non costa nulla, ovviamente con le giuste precauzioni.
C’è chi la storia la legge e chi la scrive: l’Alessandria oggi ha preso in mano la penna e nel suo piccolo l’ha scritta. E siamo sicuri che in molti andranno a leggerla…

Vannucchi 5.5: rivedibile in occasione della prima rete del Palermo, sfortunato sul gol di Gilardino. Per il resto poco impegnato dai rosanero.
Celjak 7: sostanza e qualità al servizio di Gregucci. La manovra si sviluppa prevalentemente sulla destra e lui non fa mancare il proprio appoggio sulla fascia.
Sosa 7: partita senza sbavature. Non si prende rischi inutili.
Sirri 8: puntuale in marcatura, salva la truppa nel primo tempo in almeno due occasioni. Da quelle parti non si passa.
Sabato 7: mezzo voto in meno per l’espulsione nel finale. Fa valere tutta la propria esperienza, annullando Quaison dalla sua parte. Anche se non spinge con continuità sulla fascia, la sua fase difensiva è impeccabile.
Nicco 8: decisamente il migliore in campo. Sulla catena di destra si rende indispensabile: corre e lotta per tutti i 90′, non facendo mancare l’appoggio in fase offensiva. Prestazione fantastica, arricchita dalla gioia personale nel finale di partita.
Loviso 7: partita di gestione la sua. Ogni manovra dei Grigi parte dai suoi piedi. Fa girare la squadra a suo piacimento e con freddezza realizza il rigore che spiana la strada verso la vittoria finale (dal 68′ Mezavilla 6: entra bene in partita dando quantità al centrocampo).
Branca 7.5: così come Nicco, lavora tantissimo sulla mediana. Non sbaglia praticamente nulla e gioca una partita tatticamente perfetta.
Marras 7.5: spina nel fianco per la difesa del Palermo. Abile a puntare sempre l’uomo e a creare scompiglio nella retroguardia di Ballardini.
Marconi 7.5: lavoro di sponda fondamentale e splendida rete nel primo tempo. Bello e concreto (dal 61′ Bocalon 6: subito nel vivo del gioco, gli viene annullata una rete).
Iunco 6.5: troppo spesso fuori dalla manovra, si sacrifica aiutando Sabato sull’out di sinistra. (dal 58′ Fischnaller 6.5: non concretizza due grandi palle gol. Più attivo di Iunco).
All. Gregucci 8.5: prepara il match perfettamente. Squadra corta, giocate rapide e difesa attenta. Lezione di calcio a Ballardini.

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