Hurrà Grigi

Quindicinale di calcio e non solo

Pagelle della 12° giornata di Serie A

01. Serie A

Continua a leggere l'articolo dopo il banner

Voto 10 – Lo show della Fiorentina. Quanto è bella questa Fiorentina? La Viola espugna il Ferraris e mantiene la vetta, dando una dimostrazione di forza e personalità non indifferente. La creatura di Sousa sfiora la perfezione: un’orchestra armoniosa che non smette di soprendere. Avvertimento alle pretendenti al titolo: di questa Fiorentina bisogna aver paura.

Voto 9 – Prove di maturità per Roma e Napoli. Le principali candidate allo Scudetto non steccano. I giallorossi vincono il derby e rimettono la chiesa al centro del viaggio (utilizzando una citazione tanto cara a Garcia) mentre a Napoli vige ancora legge del Pipita: con questo Higuain porsi dei limiti è impossibile. Promosse e da Scudetto.

Voto 8 – La solita Inter. La storia non cambia: 1-0, cinismo, concretezza e quantità. Questa Inter è tanto ripetitiva quanto vincente. È un periodo d’oro, tutte le ciambelle escono con il buco; ma, prima o poi, questo incantesimo finirà e, a quel punto, scopriremo la vera essenza dei nerazzurri, che nel frattempo si godono il primato.

Voto 7 – La lenta rinascita della Juve. Seconda vittoria consecutiva e piccoli sprazzi di luce. La confusione regna padrona in casa Juve, ma pian piano i risultati stanno arrivando. Troppi cambi di modulo e identità ancora da ritrovare, per non parlare del solito “vizietto” del gol subito a freddo. Nonostante tutto, la zona Champions non è così lontana.

Voto 6 – Iachini salva la panchina. Vittoria sul Chievo e panchina sigillata. Iachini e il suo Palermo conquistano il quarto successo stagionale e tirano un bel sospiro di sollievo. Una delle poche certezze per il Palermo è rappresentata dal proprio tecnico: metterlo in discussione è inconcepibile. Ma si sa, con Zamparini non c’è mai da stare tranquilli…

Voto 5 – Il declino di Torino e Chievo. Partiti in pompa magna, Ventura e Maran, ad oggi, si ritrovano rispettivamente a 4 e 2 punti dalla zona rossa della classifica. Dov’è finito lo smalto iniziale delle provinciali?

Voto 4 – Il Milan e la solita paura di vincere. Dopo tre successi consecutivi, sembrava essere arrivata la svolta e, invece, i rossoneri falliscono la prova della consacrazione in casa contro l’Atalanta. Prestazione imbarazzante dei rossoneri, in balia dei nerazzurri per tutto il match e salvati in più occasioni da Donnarumma. Milan a passo di gambero.

Voto 3 – La tristezza del derby romano. Nel 2015 è assurdo assistere a una delle stracittadine più belle d’Europa con le curve completamente deserte. Le coreografie, gli sfottò, il calore dei tifosi sono venuti a meno in uno dei derby più surreali di sempre. A rimetterci è lo spettacolo, soppresso ancora una volta da un sistema arretrato e antiquato.

Voto 2 – La confusione del Carpi. Castori, Sannino, Castori. Tre cambi di allenatori in appena dodici giornate e la conferma di una, quanto meno discutibile, usanza tipicamente made in Italy. L’avventura del club emiliano in Serie A non sembra essere destinata a durare a lungo…

Voto 1 – La crisi nera del Verona. Quale altro voto se non questo? Il Verona sorridente e spettacolare degli ultimi due anni si è trasformato in una squadra depressa e sempre più ultima in classifica. Serve una scossa, prima che sia troppo tardi: sfruttare la sosta per ricompattare l’ambiente e tornare ad essere belli e spensierati.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *