Hurrà Grigi

Quindicinale di calcio e non solo

Silvio Bolloli: Dobbiamo essere sempre affamati!

IMG_2191La sconfitta di Cittadella deve spingerci a rivedere il molto positivo giudizio sulla gestione Gregucci?

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Al momento no, anche perché l’Alessandria stava per portare a casa il pareggio, come aveva già fatto a Bassano, anche se è chiaro che le brillanti statistiche della neo-gestione Gregucci sono state un pochino ridimensionate.

Quattro partite Scienza, cinque partite Gregucci: quale bilancio?

La statistica continua ad essere fortemente sbilanciata a favore di Gregucci e ciò soprattutto con riferimento alle reti segnate, oltre due a partita in media, contro le 0,5 di Scienza. Se invece confrontiamo il tabellino dei gol subiti, il dato risulta pressoché invariato con una media di una rete per partita al passivo per l’Alessandria targata Scienza e una di 0,8 per quella di Gregucci.

Detto così, sembra che Gregucci abbia migliorato molto di più la fase offensiva che non quella difensiva…

Paradosssalmente, e a dispetto dei numeri, l’Alessandria di Gregucci ha invece dimostrato di essere molto più attenta a coprirsi rispetto a quella di Scienza.

Sembra un paradosso!

Ma non lo è, e basta vedere l’Alessandria giocare per rendersene conto. I grigi di Scienza erano, infatti, una squadra molto propositiva e chiaramente votata all’impostazione del gioco (tant’è che i centrocampisti, in certi momenti, potevano addirittura risultare leziosi), però quando la palla era nel possesso degli avversari denunciavano una preoccupante fragilità in fase di copertura.

Con Gregucci la musica è cambiata?

Con Gregucci i centrocampisti alessandrini hanno preso ad aggredire i portatori di palla altrui, riuscendo spesso ad arrivare sulla sfera un istante prima dell’avversario, con quell’atteggiamento aggressivo e saggiamente tattico che avevamo auspicato all’inizio del campionato.

Però con Gregucci è stato anche segnato più del doppio (sempre facendo la media) dei gol di Scienza.

Certo, perché gli esterni sono molto più bravi ad innescare le punte e, in questo modo, si creano maggiori occasioni da rete: ne è un esempio Bocalon che, da centravanti evanescente quale era apparso nelle prime uscite, pare essersi improvvisamente sbloccato.

Ma scusa, se con il nuovo allenatore i grigi si sono messi a segnare molto di più e contemporaneamente sono più bravi a coprirsi, sembra che l’Alessandria si sia rafforzata in tutti i reparti.

Effettivamente è così.

E allora che cosa manca ai grigi per volare ancora più in alto?

In questo momento l’Alessandria sta dimostrando di essere una delle 5 squadre più forti del girone, ma non è (o non è ancora) una spanna sopra tutte le altre, perché, come ha ben detto lo stesso Mister, permangono alcuni difetti da correggere.

Quali?

La difesa non è sempre impeccabile e in alcune occasioni continua a farsi trovare impreparata e gli attaccanti, a cominciare da Marconi che non è ancora uscito dalla crisi della scorsa stagione, dovrebbero creare e segnare di più.

Sei fiducioso?

Abbiamo una rosa di prima scelta con alcuni elementi, specie a centrocampo, che potrebbero tranquillamente fare la B (basti pensare a Branca e a Micco), ma dobbiamo, lo dico da tifoso, essere affamati per avere quello stimolo indispensabile a fare sempre meglio.

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