Hurrà Grigi

Quindicinale di calcio e non solo

Pagelle dell’11° giornata di Serie A

01. Serie A

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Voto 10 – L’Inter, la fortuna e la vetta. Non sarà un inno allo spettacolo, ma questa Inter è una macchina da guerra: per la settima volta, i nerazzurri vincono di misura. È concentrata, fisica e, fattore assolutamente da non trascurare, fortunata. Nella notte di Halloween, l’Inter si infila la maschera e fa lo scherzetto che non ti aspetti: quello da primato.

Voto 9 – La riscossa del Milan. Settimana da incorniciare per Mihajlovic: dopo aver sconfitto Sassuolo e Chievo, i rossoneri, in un test decisamente più probante, stendono la Lazio. Grande prova del Milan che, a dispetto di un avvio travagliato, sembra aver imboccato la strada corretta. La vetta è distante solo 5 punti e i tifosi, rincuorati dalle ultime prestazioni, cominciano a sognare. Dalle stalle alle stelle: il calcio è proprio strano.

Voto 8 – Superba Fiorentina. Firenze sogna ad occhi aperti: i viola, dopo aver annichilito il Frosinone, volano al comando della classifica. Se, dopo le prime partite, lo scetticismo intorno alla Fiorentina era più che giustificato, oggi non lo è più. Sousa al suo arrivo è riuscito a toccare le corde giuste, a perfezionare un sistema di gioco già ben collaudato e a trovare una formula vincente, che fa sognare Firenze e i fiorentini.

Voto 7 – L’esordio di Donadoni. Prestazione travolgente e tre punti che fanno morale e classifica. Donadoni, all’esordio sulla panchina del Bologna, non poteva chiedere niente di più. Buona la prima, anzi buonissima.

Voto 6 – Juventus a fatica nel derby. Combattuto, equilibrato e divertente: il derby delle Mole, negli ultimi anni, ha cambiato decisamente pelle. Se prima era considerata una stracittadina noiosa, poco sentita e, quasi a senso unico, ultimamente le cose sono cambiate. Ma non troppo. I bianconeri, infatti, vincono il 79esimo derby della propria storia e, proprio come l’anno scorso, per il rotto della cuffia. L’anno scorso toccò a Pirlo decidere il derby nei minuti di recupero, quest’anno a Cuadrado. Cambiando l’ordine degli addendi, il risultato non varia: Torino è ancora bianconera. In attesa di un gioco che ancora latita…

Voto 5 – Napoli sprecone a Genova. I partenopei falliscono l’aggancio al primo posto in classifica e non possono che recriminare con se stessi per lo 0-0 del Ferraris contro il Genoa. La banda di Sarri domina per tutti i 90′, crea tantissime occasioni, ma paga la scarsa vena realizzativa. Il diluvio di gol a cui ormai ci ha abituato il Napoli, a Genova si converte in un arido pareggio a reti inviolate.

Voto 4 – La crisi di Dzeko. Avrebbe dovuto ricoprire il ruolo di salvatore della patria, di uomo scudetto, di trascinatore. Al contrario, il ruolino di marcia del bosniaco, fino a questo momento, è stato decisamente insufficiente: solo una rete in 646′. Per un centravanti il campionato italiano rappresenta la classica prova del nove: è questo il vero Dzeko?

Voto 3 – La disastrosa difesa della Lazio. 18 gol subiti in 11 partite: un’enormità. I pesanti ko contro Chievo e Napoli, rendono ancor più pesante questa statistica. Senza una solida base difensiva, non si va da nessuna parte.

Voto 2 – Bufera in casa Palermo. Situazione delicatissima per i rosanero. Il presidente Zamparini in settimana si era lasciato andare a dichiarazioni molto dure nei confronti del proprio tecnico «Iachini meriterebbe dei calci nel sedere». Dopo un avvio di stagione così negativo, il presidente rosanero si riapproprierà dell’etichetta di “mangia allenatori”?

Voto 1 – La noia della domenica pomeriggio. In quanti, assistendo alle partite domenicali delle 15, si saranno addormentati dopo 20′ di gioco? Presumo molti. Infatti, ben quattro partite su cinque, si sono concluse a reti bianche. A tener vivi gli appassionati, sarà stato il fantacalcio, la schedina, ma non lo spettacolo offerto dalle squadre impegnate nei rispettivi match. Che noia!

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