facce da curva: enzo spinello

imageLa nostra nuova faccia da curva è Enzo Spinello: uno dei grandi volti della Nord che da ormai troppi anni dichiara:” tifare i grigi è davvero troppo troppo difficile, ma è pur sempre la cosa più bella del mondo”.
Dopo aver lanciato la sua perla, dietro cui si nascondono partite e partite e ancora partite, scendiamo più nel dettaglio per scoprire qualcosa di più sulla sua passione insostituibile:
Enzo, da quanto vieni al Mocca?
Non mi ricordo sinceramente la mia prima partita, ma una delle prime volte in cui andai allo stadio sono certo fosse il pomeriggio della mia comunione.
Dopo la cerimonia mattutina tutta la mia famiglia pranzò in fretta e furia al ristorante perché io e il nonno dovevamo correre a vedere Alessandria-Atalanta.
Era la stagione ’83-’84 ed è inutile che vi dica come finì la partita: solito zero a zero tristissimo e con una prestazione davvero…grigia.

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Cosa significa per te essere tifoso?

Questa è davvero una bella domanda… Essere tifoso di per se significa sostenere la squadra nel bene e nel male, nella gioia e nelle difficoltà. Essere tifoso dei Grigi invece si avvicina di più a una forma di masochismo, ma quando ti innamori non c’è nient’altro che ti possa prendere così tanto.

La partita più bella e la partita più triste alle quali tu hai assistito:

Parlando di partite recenti penso che la più bella sia stata Alessandria – Verona con lo storico gol di Artico sotto la Nord a pochi minuti dallo scadere.
La partita più brutta, tra le recenti, penso sia stata Alessandria-Venezia dello scorso campionato: io almeno ai playoff ci speravo…

Il coro della gradinata che più ti piace è:

Premettendo che io mi sono innamorato prima della curva che della squadra in generale, penso che “Eccoci qua noi della nord” cantato dalla curva degli anni ’90 sia stato sempre qualcosa di spettacolare.
Sono particolarmente affezionato alla curva durante quegli anni perché adoravo la curva più bassa e compatta: era sempre una bolgia.
Ora, avendola ingrandita, la curva è un posto per tutti coloro che vogliono venire allo stadio: si è persa purtroppo quella concezione per la quale “andare in curva” e “andare allo stadio” erano due modi diversi di vivere la partita.
L’altro mio coro preferito è “Bentornato Enzo Spinello”, cantato dai miei amici della curva durante Alessandria – Pro Patria, la prima partita che ho visto dopo essere uscito dall’ospedale.

Qual è stato un personaggio grigio (per passione, lavoro, ecc) a cui tu ti sei particolarmente affezionato?

Come giocatore penso che Fabio Artico abbia, per quelli della mia generazione, lo stesso ruolo che ha avuto Marescalco per la generazione prima della mia.
Un altro giocatore a cui io, per una mia fissazione, ero affezionato era Gianfranco Serioli.
Come tifosi invece non voglio togliere meriti a nessuna grande figura della Nord quindi voglio citare semplicemente le persone che facevano parte del vecchio gruppo Grigi ’74.
Una trasferta straordinaria:

Come atmosfera, risultato, squadra e tifo direi Salerno, con quel gol di Martini ho perso qualche anno di vita.
Devo anche ammettere però che mi sono divertito anche molte volte a Casale, senza però aver mai portato a casa un bottino pieno (prima di morire la mia Alessandria dovrà vincere almeno una partita al Natal Palli e io non potrò mancare).

Una coreografia riuscita particolarmente bene:

Mi piacevano le coreografie degli anni ’90, considerando anche la loro estrema semplicità scenica.
La mia preferita però resterà quella con il 1912 in rosso su sfondo grigio.

Vorrei sapere alcune delle tue impressioni sull’inizio di quest’anno:

Ho delle buone aspettative nonostante le prime due partite non siano state un granché.
Spero che le squadre forti all’inizio non partano a mille e che questo sia solo un percorso fisico, di gioco e di tattica che stia pian piano progredendo, con lo scopo di arrivare nel momento più importante carichi e preparati.

Fai, se te la senti, un invito per la partita di sabato sera:

Non sono solito fare appelli e sono contro a questi proclami: quindi dico semplicemente che chiunque voglia venire al Moccagatta sarà il benvenuto a patto che ci venga perché ama i Grigi e non perché non ha altro da fare.
Ne approfitto per salutare quei disgraziati della sezione Gentaglia e per ricordare che per quanto la prestazione o la squadra possano deluderci, saranno sempre effimeri dettagli… Il nostro amore e la nostra passione verranno sempre prima di tutto.

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