Hurrà Grigi

Quindicinale di calcio e non solo

LE CONFERME CHE NON TI ASPETTI

02. Serie A

Continua a leggere l'articolo dopo il banner

Dopo un avvio di campionato intervallato dalla sosta delle nazionali, la Serie A torna. Torna in gran stile, offrendoci tanti spunti e soprattutto la conferma di situazioni che ad agosto sembravano essere poco indicative.

In vetta alla classifica troviamo l’Inter che nel derby della Madonnina supera il Milan e con 9 punti in 3 partite guarda tutti dall’alto verso il basso, rendendosi protagonista di una situazione che da ben 5 anni non si presentava in casa nerazzurra: primo posto in solitaria.

Finalmente a San Siro, nel posticipo domenicale, si disputa un derby degno di essere definito tale. Le ultime stracittadine targate Inzaghi, Seedorf, Stramaccioni, Mazzarri sembrano essere un lontano ricordo: qualità, occasioni da rete e gran voglia di vincere caratterizzano la partita del Meazza, in cui a spuntarla sono i nerazzurri grazie a un eurogol di Fredy Guarin al 58′.

La partita è maschia e divertente e a beneficiarne è lo spettacolo. Nota di merito anche per il pubblico presente a San Siro, che dagli spalti non fa mancare il proprio supporto e offre, come sempre, coreografie spettacolari.

Parlare di scudetto potrebbe essere ancora prematuro, però la squadra di Mancini è solida, solo un gol subito nei tre match disputati, e ha ottime individualità. L’impatto degli esordienti Perisic e Felipe Melo è tutto sommato positivo: qualità e geometrie per il primo, grinta e fisicità per il secondo. E non dimentichiamoci che i nerazzurri quest’anno non parteciperanno alle competizioni europee, un vantaggio che sul lungo periodo potrebbe essere decisivo. Chi parte bene è già a metà dell’opera?

Dall’altra parte del naviglio il tecnico rossonero Mihajlovic non fa drammi. Rispetto alle due precedenti uscite contro Fiorentina ed Empoli, la squadra rossonera ha mostrato degli evidenti miglioramenti. Ovviamente non si può essere contenti dopo aver perso un derby però la prestazione può soddisfare il tecnico serbo; a decidere un match estremamente equilibrato d’altronde è stato la giocata di un singolo. Il Milan timido e pauroso visto due settimane fa lascia spazio a un Milan diverso, più concentrato e più “cattivo”, in partita per tutti i 90′. Ripartire dalle macerie di un 10° posto non è facile per nessuno. La squadra si è rinforzata e il tecnico è tra i migliori in Italia; tempo al tempo, i risultati arriveranno.

In vista dei rispettivi impegni in Champions League ad anticipare la terza giornata di Serie A sono state Roma e Juventus. La squadra di Garcia esce dall’inedito derby contro il Frosinone con 3 punti in cassaforte, vincendo 2-0 in virtù delle reti di Iago Falque e Iturbe, mentre i campioni d’Italia rimandano ancora l’appuntamento con la prima vittoria in campionato: con il Chievo è solo 1-1.

I giallorossi con il minimo sforzo e con una prestazione poco convincente sbancano il Matusa ma la sensazione è che la squadra di Garcia avesse già la testa all’impegno di mercoledì sera contro i campioni d’Europa del Barcellona. La Roma ha mostrato ancora i soliti limiti: squadra lenta e manovra prevedibile. Finché si ha di fronte il Frosinone, che ha disputato comunque un’ottima partita, questi limiti possono essere mascherati ma nel momento in cui l’asticella si alzerà potrebbero sorgere i primi veri problemi. Detto questo, i capitolini raggiungono l’obiettivo e salgono a quota 7 punti, ottenendo la seconda vittoria consecutiva. Ora testa alla Champions. Ma la domanda sorge spontanea: quale Roma vedremo mercoledì? Quella vista contro la Juventus oppure quella di Verona e Frosinone?

La Vecchia Signora invece continua a stentare e i nuvoloni sopra i bianconeri si addensano sempre di più. Dopo le sconfitte contro Udinese e Roma, tutti si aspettavano una risposta decisamente diversa dalla squadra di Allegri che invece incappa in un altro risultato negativo e in una prestazione molto al di sotto delle aspettative. In questo periodo sembra che niente giri per il verso giusto ed il gol dopo 5′ di Hetemaj ne è la dimostrazione. La Juve di queste prime uscite appare come una squadra totalmente disorganizzata: difesa indecisa, centrocampo impalpabile e attacco sterile. Unica nota positiva Paulo Dybala che continua a segnare, suo infatti il pareggio su rigore all’83’. Se inizialmente qualche alibi poteva esserci, ora i bonus per la squadra e per Allegri sono terminati. Bisogna tornare a vincere e a convincere prima che sia troppo tardi, la vetta è già lontana e recuperare 8 punti non sarà una passeggiata di salute. Martedì c’è il Manchester City ed urgono risposte immediate.

Nella giornata del ritorno di Maurizio Sarri ad Empoli, il Napoli al Castellani non va oltre il 2-2 contro la compagine toscana e dimostra ancora di essere una squadra molto attardata non solo dal punto di vista fisico ma anche da quello tattico. Partenopei sempre costretti a inseguire: a rispondere alle reti di Saponara e Pucciarelli sono Insigne e Allan. I metodi dell’ex tecnico empolese sono particolari e controcorrente dunque per vedere l’impronta di Sarri bisognerà ancora attendere. Nel frattempo i tifosi partenopei sono frustrati e perplessi: la credibilità del nuovo progetto ideato da De Laurentiis sembra essere già in discussione.

Fiorentina e Lazio, impegnate giovedì in Europa League insieme al Napoli, tornano a vincere sconfiggendo a domicilio rispettivamente per 1-0 e 2-0 Genoa e Udinese. A decidere il match del Franchi è Babacar al 60’. Nota positiva per Sousa il ritorno dal primo minuto di Pepito Rossi. Rivedibile però la prestazione.

È Alessandro Matri invece, alla prima in maglia biancoceleste, a regalare con una doppietta 3 punti d’oro a Pioli, dopo un inizio di stagione estremamente complicato. Caso vuole che il centravanti ex Milan abbia segnato le prime reti in maglia biancoceleste proprio nella stessa porta in cui quattro mesi fa regalò alla Juve, nei tempi supplementari, la decima Coppa Italia della propria storia. Partita noiosa e con poche emozioni quella dell’Olimpico, per l’occasione quasi deserto, con le due formazioni non aiutate dalle difficili condizioni climatiche. In attesa di tempi migliori, l’Aquila torna comunque a volare.

Le quattro partite disputatesi domenica pomeriggio si sono concluse con il risultato di 2-2, anomalia di questa terza giornata di Serie A: oltre al Napoli di cui abbiamo già parlato in precedenza, il Torino impatta a Verona contro l’Hellas allungando con questo pareggio la propria striscia positiva, Sassuolo-Atalanta si conclude all’insegna dell’equilibrio con un rigore sbagliato e un’espulsione per parte e il Carpi ottiene al Barbera di Palermo il primo punto della propria storia in Serie A. Da segnalare la rete di Borriello all’esordio con i biancorossi, l’attaccante napoletano non segnava in Serie A da due anni, e la prodezza in rovesciata dell’atalantino Pinilla. L’attaccante cileno ci ha abituati ormai a gesti tecnici di questo tipo.

La partita tra Sampdoria e Bologna, che originariamente si sarebbe dovuta disputare domenica alle 15, è stata rinviata a lunedì sera per l’allerta meteo diramata dalla Protezione Civile della Liguria. Al Ferraris i blucerchiati rispettano i pronostici della vigilia vincendo 2-0 e portandosi a 7 punti in classifica. Di Eder e Soriano le reti che assicurano alla Samp la vittoria finale. Impatto negativo con la Serie A per la squadra di Delio Rossi: 3 sconfitte in 3 partite. Però nonostante il complicato avvio, il Bologna ha tutte le carte in regola per raggiungere una salvezza tranquilla.

La scalata è ancora lunga ma i primi segnali sono ineccepibili: sarà un campionato equilibrato ed entusiasmante, statene certi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *