Hurrà Grigi

Quindicinale di calcio e non solo

siamo nati per soffrire: alessandria 1 – feralpisalò 2

scienza presentazione 2I sogni delle notti d’estate muoiono all’alba del campionato. Alla prima in casa, contro una Feralpisalò ordinata e già in palla, cadono tutte le certezze di una squadra che deve lavorare ancora molto per trovare gioco e condizione. Non è il caso di fasciarsi la testa già alla prima uscita, ma quello che si è visto al Moccagatta è molto preoccupante. La squadra che doveva imporre gioco, che doveva essere propositiva, che doveva macinare calcio e spaventare gli avversari si è vista solo nei primi 5 minuti culminati nel palo colpito da Fishnaller. Poi il buio. Niente gioco, niente individualità. Uniche note positive da Iunco e Branca, per il resto solo il buio, con una linea difensiva da incubo, con l’estremo difensore che ha riproposto tutti i dubbi della passata stagione. con le individualità perse nella mediocrità generale. Poteva finire 1 – 4 e nessuno avrebbe potuto lamentarsi. Peccato, perché il Moccagatta presentava uno splendido colpo d’occhio, con la curva Nord stracolma di entusiasmo e la tribuna pressoché piena. Adesso bisogna reagire subito, per ricambiare il calore che si è creato intorno alla squadra, per dimostrare che quella di oggi non è la vera Alessandria. C’è molto da lavorare: questo campionato non sarà una passeggiata e poi, non dimentichiamolo, siamo nati per soffrire.

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Massimo Taggiasco

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