Hurrà Grigi

Quindicinale di calcio e non solo

i tifosi sono il “capitale” di questa alessandria

bollSilvio, esaurita la fase pre-campionato, possiamo già trarre un bilancio del lavoro svolto e delle premesse dell’imminente stagione.

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Cominciamo a dire le cose belle?

Cominciamo pure…

La prima cosa bella è che Di Masi non ha badato a spese e pare più che mai determinato a far disputare ai grigi una grande stagione.

Si è lavorato meglio in difesa, a centrocampo o in attacco?

Il reparto maggiormente rivoluzionato è stato certamente quello dal baricentro in su, con gli innesti di Loviso, Branca, Boniperti, Fishnaller, Bocalon, Marras e Nicco.

E in difesa?

La difesa, nella quale si sono registrati gli arrivi dei terzini di fascia Celjak (a destra) e Manfrin (a sinistra), potrebbe tranquillamente giocare con i “vecchi” Sosa, Morero, Sirri (o Terigi) e Sabato: quindi, al di là del cambiamento di modulo, è stata certamente il reparto meno rivoluzionato, tenuto anche conto della conferma del portiere.

Del centrocampo cosa puoi dire?

Sulla carta, dovrebbe avere guadagnato in qualità e quantità e garantire un salto in avanti rispetto al reparto della scorsa stagione.

E dell’attacco?

Anche qui sono arrivati rinforzi importanti, ma ci sono pure alcuni dubbi da sciogliere.

Allora cominciamo con i dubbi e partiamo proprio dall’attacco…

Fishnaller e Boccalon sono due acquisti importanti (soprattutto il primo), ma non hanno una tradizione di bomber super prolifici (tranne l’ultima stagione), Marconi sembra non avere ancora superato la crisi d’astinenza esplosa nell’ultimo girone di ritorno e ho qualche riserva sulla conferma di Iunco che ha piedi molto raffinati, ma deve essere più disciplinato dal punto di vista tattico e, talvolta, emotivo.

Cosa pensi del cambio di modulo?

Passare dal 3-5-2 di D’Angelo al 4-3-3 di Scienza non è una cosa semplice e vuol quasi dire rifare quasi tutto da capo, ma io credo – e mi sento di sottoscriverlo fin da ora – che i veri scogli da superare per questa nuova Alessandria saranno due.

Quali?

Mettere gli attaccanti in condizione di fare molti gol (quindi giocare per le punte e non costringerle ad essere eccessivamente “manovratrici”) e costruire il centrocampo in modo che, oltre ad essere propositivo in fase di possesso palla (come già mi pare sia), si riveli efficace anche nel fare filtro sulle iniziative altrui in modo da non mettere la difesa più del dovuto in difficoltà.

Concludiamo con uno sguardo sul pubblico.

Gli oltre 800 abbonamenti fino ad ora sottoscritti sono un bel segno di entusiasmo e di fiducia da parte del pubblico. E’ un capitale che, passami il termine, va fatto fruttare con i risultati.

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