Hurrà Grigi

Quindicinale di calcio e non solo

di masi, ancora grandi investimenti per l’orso grigio

bollSilvio, ci siamo lasciati con un pieno di rimpianti e adesso siamo già proiettati verso la prossima stagione.

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Beh, a far data dalla nostra ultima conversazione, sono successe un bel po’ di cose: il (ampiamente prevedibile) cambio di allenatore, la presentazione del ritiro a Bardonecchia e una campagna acquisti piuttosto roboante.

Parliamo subito dell’allenatore…

Si è trattato di una scelta che mi ha lasciato qualche perplessità, non tanto per Scienza che ha un importante passato da calciatore e che, come allenatore, sembra avere una valore aggiunto rispetto a D’Angelo, quanto per lo stravolgimento del modulo di gioco che questo avvicendamento in panchina comporta. Sono d’accordo anch’io sul fatto che D’Angelo andasse avvicendato, ma scegliere un tecnico che ha un credo calcistico diverso vuol dire azzerare il lavoro dell’anno scorso e ricostruire il telaio della squadra, il che significa ammettere non solo che il vecchio mister ha commesso degli errori ma che, forse, aveva sbagliato anche la società a puntare su una certa filosofia di gioco.

Avresti preferito un allenatore da tre – cinque – due?

Sarebbe stato certamente più coerente con il lavoro della scorsa stagione: Scienza, infatti, non dovrà solo prendere confidenza con un ambiente per lui nuovo, ma anche imporre un modulo di gioco a cui i vecchi uomini non erano abituati, per cui dovrà fare una sorta di doppia fatica.

Parliamo degli acquisti

Sui nuovi arrivati posso fare una doppia valutazione, positiva oppure interlocutoria.

Cominciamo con quella positiva…

I nuovi arrivi sono quasi tutti giocatori blasonati, nel fiore degli anni e della forma fisica e con una quotazione di mercato elevata: è un po’ come dire che, dovendo entrare in una concessionaria di automobili, si sono scelti i modelli migliori o quasi.

E allora, scusa tanto, cosa c’è che non ti convince?

Proprio quello che ti ho appena detto, ma rivoltato al contrario.

Non ti seguo…

Bocalon e Fishnaller sono, rispettivamente, una prima ed una seconda punta, entrambi reduci da un’ottima stagione (Fishnaller, addirittura, è stato il capocannoniere del girone), ma, se diamo un’occhiata alla loro carriera, scopriamo che non hanno mai segnato molti gol e che l’annata migliore è stata proprio l’ultima.

Per Boniperti vale grosso modo, la stessa considerazione, mentre Loviso, che ha alle spalle un po’ di serie A e molta B, dovrà dimostrare di avere la forza e gli stimoli per tenere in mano le chiavi del gioco.

Forse comincio a capirti, stai dicendo che l’Alessandria ha speso il massimo, ma non è detto che la qualità sia all’altezza del prezzo?

Questo non lo posso affatto dire, anzi ,essendo innanzitutto un tifoso dei colori grigi, mi auguro che l’Orso possa disputare un grandissimo campionato. Mi limito, però, a considerare che il modus operandi di Magalini non è cambiato.

E in cosa consisterebbe questo modus operandi?

Nel portare a casa alcuni tra i pezzi più costosi del mercato.

Una sorta di politica grandi firme?

Qualcosa del genere: è il secondo anno che l’Alessandria fa una campagna acquisti da Oscar e che Di Masi sostiene un impegno finanziario certamente importante. L’anno scorso il campo ha dimostrato che si è seminato più di quanto non si sia raccolto, quest’anno vorrei che accadesse il contrario. Vorrei che l’Alessandria effettuasse anche operazioni di mercato che possano consentirle di spendere 10 e di ricevere 30, magari investendo su taluni giovanotti di buone speranze oppure recuperando giocatori di grande potenziale, magari reduci da una stagione non esaltante (quindi meno costosi).

E’ chiaro che, se compri uomini che sono al top, spendi il top.

Mi pare comunque di capire che Di Masi continui a dare tutto se stesso per questa società.

Di Masi è stato l’uomo della provvidenza per l’Alessandria e va tenuto stretto.

 

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