Hurrà Grigi

Quindicinale di calcio e non solo

I tifosi meritano rispetto!

© SerenaRussello2015
© SerenaRussello2015

La trasferta sul terreno del Renate, in quel di Meda, ha visto l’Alessandria protagonista di una delle gare più brutte della stagione. I quasi quattrocento tifosi che hanno seguito la squadra erano, giustamente, furibondi: non si può rinunciare a giocare nel momento decisivo della stagione. Ora tutto è tornato in discussione negli ultimi, decisivi novanta minuti contro il Venezia: bisogna vincere e, per farlo, occorre segnare, cosa che agli uomini di D’Angelo non riesce da ben quattro turni. Avevamo sognato, ci eravamo illusi: ora viene seriamente da pensare che, anche portando a casa questi benedetti play off, una trasferta in casa di Benevento, Bassano o Novara, giocando così, sarebbe solo una (poco) piacevole escursione turistica. Di chi la responsabilità di questa bruttissima involuzione dell’undici grigio, di questo vero e proprio crollo? Non è il momento di fare processi, ma, assistendo alla bella favola del Carpi, ci siamo convinti di una cosa: gli emiliani hanno costruito il loro progetto vincente sui giovani. L’Alessandria ha la rosa con l’età media più alta del girone (28,4 anni). Se si vogliono porre le basi per qualcosa di duraturo, se si vuole puntare in alto, verso il futuro, bisogna lavorare sui giovani. I cosiddetti senatori non portano promozioni, arricchiscono solo le tasche dei procuratori. Certo, gli spareggi hanno spesso una storia tutta diversa dal campionato, ma non vediamo da dove possa arrivare il cambio di passo. Comunque, un passo alla volta: prima, pensiamo a battere l’Unione Venezia, dando per scontato che il Como non ci farà alcun regalo. I lagunari non hanno più nulla da chiedere alla stagione, ma, in questo momento, qualunque avversario è diventato temibile. La cosa più bella di questo campionato è stato il ritorno della passione: i tifosi dell’Orso Grigio hanno letteralmente invaso le tribune di Como, Bassano, Pavia, Novara e, in ogni caso, non hanno mai abbandonato la squadra anche nei momenti più difficili. Ci pare che meritino un po’ più di rispetto: in campo vogliamo vedere giocatori che onorano la maglia che indossano, che danno il cuore e l’anima per novanta minuti. Noi ci saremo, come sempre, anche in questa partita decisiva. Speriamo che ci sia anche la nostra squadra.
Hurrà Grigi!

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