Hurrà Grigi

Quindicinale di calcio e non solo

La passione di Camillo Arquati per la carta

arquatiCamillo Arquati è un collezionista dei periodici dedicati alle squadre di calcio, in particolare «di quelli che venivano distribuiti negli stadi negli anni ‘70 e ‘80 e venivano fatti proprio dai tifosi». Pur vivendo e lavorando a Piacenza, in questi ultimi anni è stato spesso in contatto con il Presidente di ‘Museo Grigio’ Emanuele Bellingeri, avendo fornito a quest’ultimo alcuni tasselli davvero fondamentali che ora sono presenti nel sito: «Ad esempio, una foto della formazione dell’ultima Serie B dell’Alessandria scattata nella stagione 1974/75 a Taranto, presente su un periodico della squadra pugliese e un’altra in una gara giocata dai grigi a Trieste nel Campionato 1981/82, che fa proprio parte della mia collezione; oppure, la presentazione della gara Modena-Alessandria sempre nello stesso campionato, presente sul giornale Forza Modena. O ancora un resoconto di una partita tra Alessandria e Juniorcasale nell’ottobre del 1975, presente su Casale Sport – vinsero i grigi con un gol di Giani -, oltre ad un Alè Grigi distribuito al Moccagatta prima della gara contro il Parma del 18 marzo 1973 (la famosa partita disputata davanti a 17.000 persone e vinta dai Grigi con un gol di Roberto Salvadori, ndr.) e ad una foto di un Alessandria-Parma di fine anni ‘70, con Lucetti, Fossati e un giovanissimo Carlo Ancelotti».
Una passione, quella di Arquati, che lo ha portato a effettuare molte ricerche a ritroso nel tempo, anche per ciò che riguarda i periodici che riguardano l’Alessandria: «Ho avuto modo di parlare spesso anche con Ugo Boccassi, che mi ha confermato l’esistenza dell’iniziativa editoriale Sport Flash, che è proseguita fino alla metà degli anni ‘70, cioè fino all’ultimo anno di Serie B disputato dai Grigi; poi, so che nel 1980 è comparso L’Orso Grigio…».
E infatti, nel corso dell’intervista apparsa sul numero di Hurrà uscito il 26 settembre 2014, era stato lo stesso direttore Roberto Gelato a spiegare la nascita di questo nuovo periodico: «Sinceramente è stata un’idea non totalmente mia: fu proprio mister Dino Ballacci, insieme a tuo papà Adriano e ad Antonio Colombo, a istituire questa assoluta novità: in sostanza, i giocatori si impegnarono a scrivere loro stessi degli articoli, in cui non parlavano solo della loro carriera e delle loro speranze ed ambizioni professionali, ma anche della loro vita quotidiana fuori dal rettangolo di gioco. Certo, noi giornalisti, da parte nostra eravamo testardi, perché non sempre avevano voglia di scrivere: ma alla fine, sono sempre usciti degli articoli puliti, semplici ma essenziali, che facevano risaltare anche il lato umano di un giocatore di calcio».
Del resto, come ha giustamente ricordato anche Camillo, «una cosa simile fu fatta anche con il mensile Noi Granata, con il Redattore Capo, diciamo così, che era Roberto ‘Faina’ Salvadori: la differenza era che L’Orso Grigio era un quindicinale ed era distribuito allo stadio Moccagatta, mentre Noi granata era un mensile ed era venduto probabilmente nelle edicole».
Ma com’è iniziata questa passione per il collezionismo?
«La molla è stata la riscoperta ‘di una identità sportiva: tutti questi fogli da stadio sono dei pezzi storia, giornata per giornata, non solo di una squadra e del relativo campionato, ma anche degli esercizi commerciali: sono una vera e propria documentazione, una testimonianza, anche a livello locale. Io ad esempio, essendo piacentino, mi sono specializzato in particolare sulle squadre emiliane: ho un centinaio di Forza Modena e Forza Spal, circa duecento Forza Reggiana, eccetera.»
E l’interesse per il discorso relativo all’Alessandria com’è nato?
«Il mio criterio è un po’ particolare: essendo piacentino, mi sono interessato in particolare del periodo che va dalla fine degli anni ‘60 all’inizio degli anni ‘80: e in quegli anni il Piacenza e l’Alessandria si sono affrontate spesso, ad esempio nell’81/82, in serie C/1». E infatti, la prima di campionato di quella stagione, disputata al Moccagatta, fu proprio un Alessandria-Piacenza 1-1 e la testimonianza più tangibile, come ricorda giustamente Arquati, «sta nel fatto che entrambe le figurine dell’album della ‘Panini’ di quell’anno, che ritraevano le due squadre, sono state scattate proprio quel giorno. La gara di ritorno, peraltro me la ricordo molto bene, visto che l’Alessandria vinse grazie ad una rete di Claudio Di Prete, che, gol a parte, quel giorno mi fece davvero una grande impressione».
Per quanto riguarda il discorso sui Grigi, il collezionista Camillo Arquati ha un grosso rimpianto: «A tutt’oggi, non sono ancora riuscito trovare molto materiale di quegli anni distribuito allo stadio Moccagatta, in particolare dal 1975 al 1980: spero di riuscire a colmare in breve tempo questa ‘lacuna’, anche perché so che l’amico Lele Bellingeri è sempre molto attivo sia nella ricerca di nuovo materiale, sia nell’organizzare i vari raduni per collezionisti e storici di calcio…»

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