Hurrà Grigi

Quindicinale di calcio e non solo

ragazzi, grazie lo stesso e non mollate!

IMG_3589La rincorsa dell’Orso alla promozione diretta in serie B finisce al Moccagatta contro una delle squadre più deboli del girone, condotta da una società sull’orlo del fallimento. Finisce 0-1 per i brianzoli con un gol dopo 20 secondi di gioco, cui l’Alessandria non riesce a reagire nei restanti 89 minuti di gara, più recuperi.

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Nella storia di questa partita c’è lo specchio di una stagione: l’Alessandria tra le mura amiche non riesce ad imporre il proprio gioco e fatica in maniera ciclopica a trovare la via del gol.

Molti accusano D’Angelo di non aver saputo dare un gioco alla squadra ed, in parte, siamo d’accordo. Pensiamo, però, che con il materiale a sua disposizione abbia fatto sin troppo.

Soprattutto, gli è venuta a mancare la principale “bocca da fuoco”, quel Guazzo finito in tribuna per motivi a noi sconosciuti. Sicuramente il Presidente Di Masi avrà avuto le sue buone ragioni, ma prima di tutto vengono gli obiettivi, sul resto bisogna anche saper mediare, conciliare. Mettere uno come Guazzo in tribuna (sapendo poi che Taddei già in passato ha fatto registrare problemi fisici) ci ricorda un po’ quel marito che, per fare un dispetto alla moglie, si evira: alla fine chi ci rimette è lui. Così è stato per l’Alessandria: finchè Marconi ha retto, abbiamo portato a casa i risultati, poi è stato il buio.

Adesso ci aspettano i play-offe non è una bella prospettiva. In queste quattro partite che ci separano dalla fine del girone dovremo cercare, quanto meno, di risalire in classifica per essere favoriti negli abbinamenti.

C’è un morale da ricostruire, una convinzione da ritrovare. Già ad inizio stagione, nessuno degli esperti e dei commentatori di Legapro ci dava per favoriti e così è stato. A nostro parere, la squadra ha fatto anche più di quel che era lecito sperare. Per questi alla fine della gara col Monza abbiamo applaudito, seppur con le lacrime agli occhi. L’impegno non è mai mancato e certamente non mancherà, ma è chiaro che, alla lunga, i valori emergono.

Questa maledetta B sembra sfuggire sempre sul più bello, quando incominciamo a coltivare qualche speranza.

Non è comunque il momento di mollare: guardiamo avanti senza paura!

E, comunque, grazie ragazzi, ci avete regalato momenti bellissimi ed abbiamo anche ritrovato il piacere di portare il nome di Alessandria a testa alta negli stadi di tutta Italia.

 

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