Hurrà Grigi

Quindicinale di calcio e non solo

biagio, mistico viaggio terrestre

 

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biagio<<Se Dio esisti, Ti prego: accarezza i miei sogni >>, così inizia, con questa sentita implorazione il mistico terrestre viaggio di ‘Biagio’ nell’omonimo Film, tratto da ‘una storia similvera‘. Biagio si erge fiero e commovente “Contro tutti quelli che per il denaro e il potere si vendono l’anima”. Cogliendo pienamente nel segno. Non abbraccia il Pensiero Unico: ma, un Unico Pensiero.

 

L’uomo ha bisogno di poco quaggiù, e quel poco non per molto”.

 

“Biagio” La straordinaria pellicola dedicata a ‘Fra’ Biagio Conte’

di

Antonino Freni

 Reality Film” come una ‘Canticata Novella Francescana in chiave moderna a mo’ di esemplare contributo – umano. Completamento di un percorso con un esacerbato desiderio di conquista spirituale dedicato e offerto – istintualmente – ad una Caritatevole Comunità in quel di Palermo. Il Film è stato diretto dal Regista Pasquale Scimeca.

Il Mare è il primo ‘Fotogramma‘ che appare all’inizio del Film e – vistosamente – anche nei Titoli di Coda emblematicamente come una barriera invalicabile che contrariamente è capace di spingere ed aiutare il Nostro Protagonista ad intraprendere un percorso di Vita nuovo oltre – la propria – ‘Manica’: come un moderno ‘Odisseo‘. San Francesco è così il Principale Elemento Santifico attraente e appetibile di questi “Tempi Moderni”

 Dalla natia Sicilia Terra amata parte alla ricerca dell’ Oasi del Santo di Assisi. Un inaspettato ‘sequel francescano‘ – nel mezzo del cammin di sua vita. Allora: ‘Adelante, Biagio, con Jucio‘. un ‘Andamento Lento‘ inesorabile (tipico della Tartaruga Achillea) che lo supporterà fino al coronamento del sogno per i buoni intenti cristiani. Vivere un Ideale di Vita.

Prima avevo tutto e non ero mai contento. Ora non ho niente e sono sereno, La mia cura è questa!”.

Attraversa a piedi assieme al fidato cagnolinoLibero‘- ‘sconfinando’ mille pericolose peripezie, almeno, buoni tre quarti dell’ Italico Stivale. Parte da Palermo e successivamente raggiunge Messina, Reggio Calabria, la Terra Lucana strettamente legata ai classici luoghi ove “Cristo si sarebbe fermato”. Continuando a macinare chilometri dopo chilometri non senza fatica raggiungerà con quel ‘volle, volle, fortissimamente volle’ la suggestiva Basilica Francescana. Passerà naturalmente ed obbligatoriamente da Roma. Meditazione e Preghiera lo accompagneranno nel percorso ad ostacoli.

<Voglio Umanizzare l’Esistenza. Abbandonare me stesso: azzerare tutto e vivere nella Natura > .

E, pascolando le pecore prese in custodia dal Pastore Rosario interpretato magistralmente da Vincenzo Albanese continua la sua strada come paladino e pescatore di poveri e indifesi. Aprendo “Mondi Nuovi”. Il rude Fattore provvidenzialmente – incidentalmente – lo aiuterà. Oggi una idilliaca Comunità Cristiana, o meglio ancora Francescana per l’ispirazione santifica capitatagli alla ‘Bisogna‘, senza forzature e senza sbavature esiste e respira a pieni polmoni per dare una salutare boccata d’aria ai “Senza Pane e Senza Terra e Senza Casa”. In maniera del tutto ‘Innaturale‘. Visto il Pensiero corrente e ri-corrente che traspira e traspare da ogni altra Buona Intenzione Sovranazionale‘.

Il simpatico cane a cui ha dato il nome di Libero salvato da morte sicura sarà il silenzioso compagno nelle scorribande del nostro Biagio. Il burbero Pastore lo voleva sopprimere per avergli azzannato una delle sue pecorelle. Questo fatto farà sì che Rosario fidandosi dello ‘Straniero’ lo designerà come un grande amico sensibile e premuroso dandogli in pegno il cane.

Libero e Biagio adagio, adagio, con giudizio van per la ( maggiore ) Loro Strada. Biagio abbandona gli agi e si avvolge – coscientemente – coinvolgendosi nei disagi per un forte richiamo spirituale intimo e nobile. Nelle scorribande si imbatte nella solerte Pattuglia della Polizia mentre sotto un ponte era intento a prepararsi un ‘pasto caldo‘: se pasto caldo si possa definire una lattina con dell’acqua riscaldata con fraschette accese   e un tozzo di pane secco. Lo rilasciano e continuando nel suo ‘solerte e deciso’ viaggio a piedi sotto la neve, temporali, sole e vento riesce a coronare il suo sogno. Incontra anche un mistico frate: Fra’ Paolo di un convento francescano (guarda caso) in quel di Corleone che lo curerà ‘riponendolo’ in piena forma. Per ricollocarsi rigenerato nel fisico e nella mente e proseguire più forte, convinto e motivato il suo intimo emotivo viaggio. Alla domanda di quel Buon Pastore da dove venisse Biagio risponde semplicemente dal Bosco; medesima risposta darà alla stessa domanda postagli dal figlio. Il Bosco sembra voler essere la Casa Naturale e non la Casa Famiglia che conosciamo per eccellenza. Non proviene così da un alto Casato di nobile Lignaggio. “Il Bosco lo ha partorito e dal Bosco”, dalle cascate e dall’Habitat della natura prende il via con estremo coraggio, alla “ri-scoperta” di un mondo interiore che la società odierna rifugge. La sua Bussola scaturirà con il sole, la luna, le stelle, la neve, la pioggia e il freddo intenso. Tutto per – stoicamente -ottenere con la fatica < L’Azzeramento di tutto e vivere immerso nella Boscaglia >. Bacche e succo da ramoscelli saranno il ‘pasto selvatico’ che riuscirà a procurarsi con un mini coltellino.

A proposito di Infrastrutture e Opere indispensabili e la mancanza – sistemica – di Fondi per la Collettività con la soppressione e limitazione di svariati servizi essenziali – una riflessione è dovuta – a Noi e a Voi:

Una piccola nota di stretta attualità non farà male:

Machiavelli: “Il Ministro deve morire più ricco di buona fama e di benevolenza che di tesoro”.

E, detto da uno che asseriva: “Il Fine giustifica i mezzi”: Si fa per dire:è tutto dire e pre-dire! (…)

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I Barbari, i Lupi, i Predatori, non dovrebbero più prevalere per riparare – doverosamente – i guasti nella Società Civile.

                                                                       °°°ooo°°°

Preferiremmo che codesti validissimi Interlocutori potessero raggiungere una dimensione umana, terrena, terrestre a contatto con la “Vera e reale Realtà” che ci circonda. Rimane così doveroso ‘Incalzarli per migliorare il Mondo.

 

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