Hurrà Grigi

Quindicinale di calcio e non solo

dobbiamo crederci!

(830)aPrima di tutto, una considerazione; non è il momento di mollare. Siamo ancora primi in classifica, perché rispetto al Pavia, a pari punti, siamo noi ad avere la meglio. Detto questo, però, se pensiamo ai quattro punti persi contro Torres e Albinoleffe ci viene male! E’ chiaro che il problema principale di questa squadra sono diventate le partite casalinghe.. Lontano dal Moccagatta (dove, pure, non abbiamo mai perso) abbiamo fatto 4 reti in meno e vinto 2 gare in meno. Novara e Pavia tra le mura amiche hanno vinto 11 partite, noi  solo 7, 12 punti in meno! C’è poi il problema del gol, che si è, ultimamente, fatto più difficile: solo quattro reti nelle ultime gratto gare. Senza Taddei e Marconi si fa fatica, ma, ripetiamo per l’ennesima volta, pagare lo stipendio a uno come Guazzo per farlo stare in tribuna ci sembra pura follia. La dirigenza avrà le sue ragioni, ma prima di tutto vengono la squadra ed i risultati: si trovi un modo per risolvere il problema, ammesso che non sia troppo tardi. E’ chiaro, comunque, che il trio di testa ha un po’ rallentato la sua corsa: il traguardo si avvicina e, come abbiamo visto contro l’Albinoleffe, conta forse più la testa della tecnica. Sabato, negli ultimi 15 minuti, i grigi, che avevano stradominato la partita, seppur non finalizzando tutto il possesso di palla, sono usciti di scena e gli ospiti, la squadra forse più scarsa vista quest’anno, si sono gettati all’arrembaggio. Mister D’Angelo dovrà lavorare molto sulla testa dei ragazzi, soprattutto in vista della trasferta di Arezzo, una delle formazioni, al momento, più in forma del girone: ne sa qualcosa il Pavia. La trasferta in terra toscana diventa, forse, uno dei momenti decisivi del campionato dell’Orso. Speriamo che Marconi, almeno, sia recuperato al cento per cento. In fine, una considerazione, diciamo così, di colore, riguardo all’ultima gara casalinga. Che dire di quei politici, magari anche di vertice, che ricompaiono improvvisamente, come usciti dal limbo, sulla tribuna del Moccagatta, sperando di fare un po’ di passerella davanti agli spalti gremiti? Il nostro, ottimo, Claudio Braggio ha coniato il più perfetto dei neologismi: deutemetici, ossia provocano il vomito.

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