Hurrà Grigi

Quindicinale di calcio e non solo

Questi Grigi sono un treno in corsa sul quale deve salire tutta la città

gruppoChe forza questi Grigi! Che cuore, che grinta! E soprattutto… Che classifica! Dopo anni ci ritroviamo le redini del girone in mano, finalmente la A di Alessandria è giunta in cima all’elenco. Finalmente la storia si sta raddrizzando. Merito della società, seria e diligente, merito dei ragazzi, determinati e grintosi, merito del tifo, costante e inarrestabile.
Cosa si vuole di più? La prestazione di Pordenone, già archiviata, merita un commento, un complimento. I ragazzi sono stati fenomenali. È stata l’ennesima vittoria fuori casa, l’ennesima grande conquista. L’ennesima conferma delle straordinarie potenzialità dei ragazzi.
I tifosi delle altre squadre invece, si divertono sbizzarrendosi sui social network: ‘la lega aiuta l’Alessandria’, ‘i Mandrogni sono favoriti’… E poi la più comica: ‘I Grigi hanno solo fortuna’. Avete letto benissimo: fortuna. Quando mai i Grigi sono stati fortunati? Al massimo sono stati ‘al Fortunati’, sì, lo stadio del Pavia.
I Grigi sono fortunati pur avendo mezza squadra fuori. I Grigi sono fortunati pur non giocando un calcio spettacolo. I Grigi sono fortunati perché le altre formazioni non solo di alto livello. La parola ‘Alessandria’ e la parola ‘fortuna’ sono state accostate raramente. ‘Fortuna’, nel vocabolario alessandrino, ha come sinonimo ‘Luca Di Masi’, e basta.
Tali banali e insipide affermazioni solleticano la vena sarcastica dei nostri compagni di tifo che controbattono: ‘tanti nemici, tanto onore’ e, mi permetto di aggiungere: tanta gelosia.
Fortuna o non fortuna, l’Alessandria non può distrarsi, non a questo punto del campionato, non con i piedi sul primo gradino del podio. Bisogna andare avanti, settimana dopo settimana, partita dopo partita, senza perdere il ritmo, senza perdere la testa, senza perdere la grinta.
Ma il fattore più necessario è la fiducia. La fiducia della città. Questa squadra è uno spiraglio per una provincia che è rovinosamente caduta nell’oblio. È un treno in corsa che non aspetta chi è indeciso se salirci o no. È ‘qualcosa di irripetibile’, come cita qualcuno. Serve la fiducia di Alessandria e dei suoi cittadini, serve l’appoggio di una città che ha voglia di rialzarsi con voglia e speranza, la rassegnazione va chiusa nei bauli delle mansarde. Le scarpe invece vanno tirate fuori da quegli stessi bauli. Non avete tempo per decidere, in una situazione come questa non potete nemmeno permettervi essere indecisi: l’Alessandria è una vocazione irrinunciabile, anche per chi è stato lo tanto per tanto tempo. Mandrogni, Sabato 14 marzo, ore 16.00 al Moccagatta, i vostri Grigi combatteranno di nuovo: per la maglia, per la serie B… e per Alessandria.

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