Hurrà Grigi

Quindicinale di calcio e non solo

abbiamo ripreso a volare!

IMG_2349Come di consueto, valutiamo il momento dell’Alessandria con Silvio Bolloli di Radio Voce Spazio

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Silvio, abbiamo ripreso a volare…

Pare proprio di sì, giacchè gli ultimi due successi (quello casalingo contro il Lumezzane e quello corsaro di Bolzano) sembrano aver lasciato definitivamente alle spalle quella mini-crisi nella quale ci eravamo trovati.

Te lo domando brutalmente: siamo da B?

Due mesi fa ti avrei detto che avevo dei dubbi, oggi dico “orse”.

Perché avevi dei dubbi?

Perché, come abbiamo ribadito più volte su queste pagine, l’Alessandria non è una squadra priva di difetti o di punti deboli, fino ad ora ha avuto un cammino discontinuo e, poi, non dimentichiamo che molti giocatori sono più da terza che non da seconda categoria.

E allora che cosa ti fa pensare oggi che potremmo essere da B?

La straordinaria forza di carattere del collettivo, la sua solidità e l’elevato rendimento dei singoli rispetto al loro potenziale e poi, oggi, posso fare con cognizione di causa una netta affermazione che anche solo un paio di mesi fa mi sarebbe sembrata avventata.

Cioè a dire?

Che l’Alessandria ha dimostrato nei fatti di non essere inferiore a nessun’altra formazione del suo girone o, se preferisci, di poter competere con chiunque.

Ne sei convinto?

Gli scontri diretti con Pavia, Novara e Bassano hanno dimostrato che, pur con il margine d’incertezza che caratterizza ogni incontro, non c’è squadra in grado di sottomettere l’Orso Grigio.

Torniamo con i piedi per terra, quantomeno ai play off possiamo sperare di arrivarci?

Dal momento che abbiamo dimostrato di potercela giocare per il primo posto, direi che a questo punto i play off sono un obiettivo doveroso.

Se, comunque, ci arrivassimo, dovremmo confrontarci anche con le compagini degli altri gironi…

Facciamo i passi uno alla volta, però, per quello che si è visto fin qui, non salire sul treno dei play-off sarebbe una sconfitta.

Pensi che a questa squadra servano dei rinforzi?

Posso sbagliarmi, ma ho una convinzione molto radicata su questa Alessandria: credo che il collettivo sia vicino al top del proprio rendimento. Non vorrei che ci dimenticassimo, infatti, che pressoché tutti i calciofili alessandrini erano concordi nell’affermare che la squadra dell’anno scorso fosse inidonea a sostenere il peso della nuova C unica e che l’ex DS Menegatti avesse fatto più danni di Attila riempiendo i cassetti di contratti biennali: ebbene, oggi ci troviamo in testa alla classifica avendo giocato le partite con una media di 6/7 giocatori reduci dalle passate stagioni.

Questo significa che ex mediocri si sono trasformati in campioni?

No, questo significa che i nostri uomini stanno dando il 100% o quasi.

Merito del Mister o del preparatore atletico?

Merito innanzi tutto della società, perché sono convinto che un giocatore dia il top quando ha la percezione di trovarsi in un ambiente sano e forte.

Qual è il tuo maggior timore da qui alla fine del campionato?

Per rispondere alla tua domanda di prima, non penso a quanto questa squadra posssa migliorare, ma spero che non vada incontro a cali di rendimento: detto in altre parole, non credo che l’Alessandria debba fare molto più di quanto ha fatto fino ad ora (che è già notevole) ma che non debba allentare la grinta e la concentrazione.

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