Hurrà Grigi

Quindicinale di calcio e non solo

Questa è la migliore Alessandria delle ultime trentanove stagioni

tabellaA Mantova ci aspettavamo il primato, ed invece abbiamo preso due sberle.
«In certi contesti, queste sconfitte possono fare bene.»
Una sconfitta può fare bene?
«Certamente sì, perché può costituire il classico bagno di umiltà dal quale emerge la grinta per riscattarsi subito; così era stato per l’ultima sconfitta, così deve essere per questa.»
La trasferta di Mantova deve comunque metterci in allarme?
«Premesso il fatto che non ero presente, affidandomi alle cronache dei colleghi della carta stampata, mi pare che ci sia stata qualche defaillance in quello che è un po’ il nostro punto debole, cioè nel gioco sulle fasce.»
Qualcuno ha anche parlato di sofferenza del nostro 3-5-2 rispetto ai 3-4-3 avversari.
«Una volta un allenatore disse che non esistono difese a tre, ma a 4 o a 5, perché quando applichi il 3-5-2, gli esterni di centrocampo devono saper rientrare e quindi il pacchetto arretrato risulta formato da cinque elementi.»
Quindi le fasce sono il nostro punto debole?
«L’Alessandria di quest’anno, a voler cercare il fatidico pelo nell’uovo, è perfettibile principalmente in due reparti: il primo è costituito dai corridoi laterali perché non abbiamo giocatori in grado di svolgere con la stessa bravura sia la fase difensiva che quella offensiva (sai bene che sia Mora che Spighi tendono molto più a guardare avanti che non indietro). L’unico elemento che mi è sembrato veramente duttile in tal senso è stato Nicolao, che è però praticamente scomparso dopo un paio di prestazioni sottotono.»
E l’altro punto debole?
«L’assenza di un direttore d’orchestra al centro del campo. Però vorrei ribadire che stiamo parlando di una squadra comunque di primissimo ordine.»
Più in generale che cosa pensi di questa Alessandria?
«In questi ultimi giorni mi sono divertito a scorrere le statistiche e ho alcune notizie interessanti da darti: dal 1975-76, cioè a dire da ben 39 anni, l’Alessandria manca dalla serie B avendo sempre oscillato tra C1 e C2 con una netta prevalenza di C1 negli anni 90 e di C2 negli anni 80. In questo periodo di circa 8 lustri (!) ci sono state quattro stagioni che si sono contraddistinte per la brillantezza dei risultati, cioè a dire la 1976-77, la 1995-96, la 1996-97 e la ‘mitica’ 2010-11, cioè quella di Sarri. Ebbene: parametrando le prime 19 giornate di campionato emerge come l’attuale formazione abbia, e non di poco, la statistica migliore: infatti, come i nostri lettori potranno evincere, questa Alessandria è la squadra che ha vinto di più (10 volte), perso di meno (2), segnato di più (32 volte) e incassato di meno (16) in questo caso ex equo con le Alessandrie di Gino Amisano ed Enzo Ferrari 95/96 e 96/97.»
Vuol dire che non siamo stati mai così vicini alla serie B come quest’anno?
«Se volessimo stilare una classifica immaginaria delle migliori cinque Alessandria degli ultimi 39 anni (assegnando i tre punti a vittoria) avremmo alla 19° giornata al 5° posto la squadra 95/96 con 22 punti, al 4 ° quella del 76/77 a quota 23, al 3° quella del 96/97 a quota 27, al 2° quella di Sarri 2010/11 a quota 29. Quella di D’Angelo con 37 punti staccherebbe di netto tutte le altre.»
Dobbiamo aggiungere qualcosa?
«Fermiamoci qui.»

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