Hurrà Grigi

Quindicinale di calcio e non solo

Aureliano Camurati: «Stop ai Gufi!»

camurati in Via DanteL’appuntamento è fissato per le 9 e mezza di mattina del 23 dicembre: nonostante una giornata particolarmente fredda e nebbiosa, mi presento puntuale all’orario stabilito nel negozio situato, come d’altronde ben noto, all’inizio della centralissima via Dante. Appena entrato, il sorriso di Aureliano e della moglie Aldenia (entrambi vestiti in modo elegante ed impeccabile) rappresentano il miglior prologo ad una piacevolissima chiacchierata.
Caro Signor Camurati: innanzitutto, come sta ?
«Benissimo, grazie».
Da quanto è attivo questo negozio?
«L’attività va avanti da 43 anni ed è sempre stata accompagnata da una grandissima fede per i grigi».
Quando ci siamo salutati in tribuna l’ultima volta che ci siamo visti, ho notato che aveva con sé una particolarissima bandiera grigia a due aste: qual è il suo significato?
«Sì, è vero: nella gara giocata al Moccagatta contro il Feralpisalò, sono stato protagonista di ‘una passerella’ esibendo un cartello significativo: ‘Stop ai gufi’. Era un appello, perché spero che tutti diano qualcosa – non in sostanza ma in fede – per la nostra amatissima squadra, senza criticare in modo gratuito allenatore e giocatori, appena viene sbagliato un passaggio…».
Ma il tifoso d.o.c. Camurati quando ha iniziato ha seguire i grigi ?
«È dal 1947, quando ci fu la famosa partita Alessandria-Torino, che io partecipo a questa ‘sagra’ del Moccagatta: un ricordo indelebile, visto che stiamo parlando del ‘Grande Torino’ di Bacigalupo, Ballarin, Maroso; Grezar, Rigamonti, Castigliano; Ossola, Loik, Gabetto Mazzola, Menti… Da lì è nata la mia fede per i colori grigi e non ho più smesso di andare allo stadio…»
Una fede davvero incrollabile, quella di Aureliano Camurati, che nasce da una passione per i colori grigi davvero insopprimibile, come dimostra l’ormai leggendario ‘spogliarello’ con relativa vestizione (cinque maglie dell’Alessandria indossate una sull’altra!) avvenuto lo scorso anno in Via Dante, di fianco ad un diverito e sorridente Luca Di Masi, nella festa celebrata dopo il raggiungimento dell’obiettivo della nuova Lega Pro.
«Una giornata davvero indimenticabile: ne approfitto per ringraziare ancora una volta la Presidenza e la Società dell’Alessandria, perché mi hanno dato tanto. Grazie a loro, nonostante fosse un giorno lavorativo – era giovedì 15 maggio -, in Via Dante c’erano più di duemila persone e questo non è certo poco… La fede dei tifosi grigi nei confronti della squadra è davvero eterna!»
Ora siamo posizionati stabilmente nelle zone alte della classifica: secondo lei la squadra maturerà ancora maggiore consapevolezza dei propri mezzi o inizieranno a manifestarsi vertigini da alta quota?
«No, no… (sorride, ndr) Quando si arriva ad una certa altezza, si respira sempre aria pura: e poi, insieme alla neve, c’è anche la seconda lettera dell’alfabeto…»
Ma se potesse rivolgersi direttamente a tutti i tifosi grigi che leggeranno questo articolo, cosa direbbe loro?
«Sicuramente di trascorrere un 2015 ricco di soddisfazioni: tanti auguri in particolare alla Presidenza e ai ragazzi dell’Alessandria.»

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