Hurrà Grigi

Quindicinale di calcio e non solo

Adesso che siamo lassù ce la giochiamo tutta!

[GSM Photo]
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Dopo una striscia di sei vittorie consecutive ci avevamo fatto la bocca, e anche con il Bassano c’erano tutte le intenzioni di proseguire nella serie. È arrivato solo un pareggio, ed è proprio il caso di dire ‘solo’. Perché anche nella fredda serata del Mocca, contro quella che per lunga parte di questa stagione è stata la squadra che ha dimostrato di avere più di tutti i numeri, le possibilità e le ambizioni per arrivare al salto di categoria, è stata ancora una volta grande Alessandria. Perso mister D’Angelo a causa di un violento attacco di coliche renali (costretto al ricovero ospedaliero ma dimesso già nella stessa serata della partita) i Grigi sono stati guidati dalla panchina da Maurizio Ferrarese, che non ha avuto difficoltà a gestire una sfida che, nei giorni precedenti era stata studiata fin nei minimi particolari. Si sapeva che il Bassano è squadra di vertice, forte, compatta, capace di individualità di spicco e, al tempo stesso, di un insieme estremamente omogeneo ma Rantier e compagni (almeno quelli di questa ultima fetta di stagione) non dovevano sicuramente averne paura, rispetto sicuramente sì, come di ogni avversario, ma non paura. Forti anche dell’urlo della Nord. È arrivato un pareggio, può andar bene così, anche se resterà per un po’ l’amaro in bocca di quel rigore apparso sacrosanto alla maggior parte dei presenti, non fischiato quando ormai la partita si stava avviando al suo epilogo. Peccato. Ma quel punto porta comunque i Grigi a un passo dalla vetta: Pavia e Novara a 34, noi e il Bassano a 33. Il vero campionato comincia adesso, l’imperativo categorico, ora, è quello di proseguire nella striscia positiva. Tre punti oggi, poi vediamo i risultati delle nostre avversarie e ci diamo appuntamento nella laguna veneta, nel giorno dell’Epifania per lanciare la volata finale. Ci abbiamo messo un po’ a mandare a pieno regime il motore, ma ora siamo in grado di viaggiare con le marce alte inserite e la freccia del sorpasso perennemente accesa. E mentre la squadra vola verso un sogno sospinta da una tifoseria che già da anni è da categoria superiore, il presidente Di Masi viene premiato dall’USSI Piemonte come dirigente sportivo dell’anno. Per così poco? Ma cosa gli daranno quando avrà portato i Grigi in B?

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