Hurrà Grigi

Quindicinale di calcio e non solo

PARLA L’ORSO

IMG_0941È indescrivibile questo nodo alla gola, questa amarezza, questa rabbia. Perché deve andare così? O meglio, perché dovete andare così? Non capiamo. Non capiamo veramente. Chi se ne frega dell’oggettività della stampa, qui si è irritati, molto molto irritati. L’Alessandria non pedala e sembra non abbia voglia di pedalare. Ed è come se tutto il resto dipendesse da questo momento buio. Si è poco dinamici, poco veloci, poco organizzati. Si è spenti e disorientati, si è prevedibili e scarichi. La domanda più quotata è: perché?
Ci avete promesso le stelle, ci avete promesso la luce, ci avete promesso la gloria. Vogliamo tutto subito e sapete il motivo? Noi aspettiamo da troppo tempo. La pazienza si esaurisce. Esigiamo e pretendiamo quella gloria, quel podio, quella medaglia, quel trofeo. Noi in primis: siamo qui a patire da troppo tempo, nessuno ha idea di come ci si senta davanti a questa situazione. Cara Alessandria Calcio, noi, tifosi da sempre, amanti inspiegabilmente invincibili, ci sentiamo presi in giro. Dalla tua fiacchezza, dalla tua finta inconsapevolezza. Ci sentiamo dei burattini, delle marionette. Ci sentiamo il soggetto della frase :’tanto ci saranno sempre e comunque’. Sembra che vi vogliate prendere gioco della nostra infinita passione. Ci meritiamo forse anche questo purgatorio? Ci meritiamo forse altre illusioni, altre parole al vento, altri obiettivi stracciati? E non pensiate che un’accettabile prestazione in coppa Italia contro la maggior parte dei giovani del Pavia sistemi questa situazione. Non ci accontentiamo un risultato schiacciante contro dei ragazzini. Ci sentiamo feriti, feriti dalle uniche certezza che avevamo,  feriti da quel ‘arriveremo in alto’ che non arriva. No, non abbiamo pazienza. No, non abbiamo più tempo. Aspettiamo da tutta la vita. Non vi sembra esagerato?
A predica e sfogo finiti, mi sento di fare i più sinceri complimenti a Gentile, classe ’97, cresciuto nelle giovanili grigie e attualmente in Berretti. Ha esordito in quella che per un ragazzo della sua età è l’immensa coppa Italia, quel sogno che alla fin fine non è poi così inarrivabile e lontano. Ha dimostrato di avere un talento prezioso, da coltivare con la tenacia e la costanza che lo caratterizzano. Forza piccolo grande grigio!

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