Hurrà Grigi

Quindicinale di calcio e non solo

40 anni, tutta una vita!

DSC_457940 anni. Tutta una vita. Tutta una vita al seguito di una squadra. Di un amore. Di una fede. 40 emozionantissimi anni. Dal 1974 sugli spalti, tutti assieme. Come si può non augurare agli ultras altri 40 di questi anni. Anni di agonia, di soffoco, di speranza. Anni difficili, che però ci hanno unito, ci hanno unito molto di più. E forse il bello della curva nord è proprio questo. L’essere una cosa sola. Dentro al Moccagatta si è tutti fratelli, si è tutti unici, si è tutti lì per quello scopo e per il proprio amore. E questi 40, si sono festeggiati alla stra grande. La mattina di sabato 13 Settembre infatti, tutti i Supporters si sono ritrovati al Mocca per organizzare il memorial in onore di Chiarugi e per effettuare gli ultimi preparativi della grande festa organizzata per quella sera. Al pomeriggio, tutti tra le nostre mura a respirare quell’aria magica, che ci riportava indietro di qualche anno, che ci faceva ricordare Cisley e tutti gli altri amici che ci hanno lasciato, ma che sentiamo e sentivamo qui, vicino a noi. Durante la serata invece, si è stati in piazza Santa Maria di Castello, tra musica, risate e tanti ricordi. Queste allegre occasioni oltre a essere dei gran pretesti per far festa (certe volte ci vuole proprio), sono anche dei grandi obiettivi raggiunti. Tipo i distintivi degli scout che si danno ai giovani esploratori dopo aver superato la prova? Qualcosa che a primo impatto può sembrare normale. Ma che a pensarci bene diventa quella cosa di grandioso. Sono piccole grandi soddisfazioni. Insomma sono 40 anni. 40 anni di Alessandria. E la cosa li rende ancora più pesanti. È un grande orgoglio. Per tutta Alessandria. Perché significa che questa città un cuore pulsante ce lo ha ancora, e non si trova né sotto Piazza della Libertà, né in Cittadella. Si trova in spalto Rovereto, ed è un rettangolo verde con la responsabilità di 102 anni di passione indescrivibile. E ogni domenica questo cuore batte più forte, ogni domenica si fa sentire, sempre un po’ di più. E questo cuore, senza di te, senza di noi, senza di loro, sarebbe spento come i viali di periferia dopo gli allucinanti temporali estivi. Quindi grazie. Grazie davvero a tutti. Grazie per questi 40 anni, grazie per il supporto che ci forniamo a vicenda durante ogni avventura. Grazie delle emozioni che ognuno di voi trasmette dal suo posto assegnato al Moccagatta, in rettilineo o in curva che sia. Grazie per continuare a far pulsare questo cuore. Perché sentirlo battere è una delle cose più belle che possano esistere.

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