Hurrà Grigi

Quindicinale di calcio e non solo

Lettera a Gianni

montagnaVolevamo gioire questa domenica. Farlo per te. Cantare in tuo onore, vincere in tuo onore. Purtroppo non è stato così. È già tutto così diverso senza di te, Gianni. Eri sempre pronto a partire per un’altra trasferta, sembravi instancabile. Con le tue puntatine ai ristoranti della zona, con la tua simpatia che ci riempiva di risate e che per un po’ arginava l’ansia pre-partita. Amavi i Grigi in modo unico. Sensazionale.
Avevamo passato dei momenti bellissimi assieme, dal ritiro in Val Passiria ai tanti altri viaggi in pullman, trascorsi tra chiacchierate, racconti e risate. Mi sembra
impossibile non averti qui, pensare di non averti abbracciato come si deve per l’ultima volta. Mostravi spesso il tuo tatuaggio a chi non lo avesse ancora visto, e mi ricordo la tua espressione quando lo riguardavi anche tu: dai tuoi occhi traspariva orgoglio, passione. Traspariva un incontenibile amore per quell’orso che ruggisce e ha l’aria di voler proteggere lo stemma dell’Alessandria davanti a lui. Ci manchi Gianni. Con il tuo umorismo così coinvolgente, con il tuo sorriso così puro, con la tua voglia di Grigi così intensa. Qualche tifoso dice che a Brusson ti eri lasciato scappare un «Sarà un grande anno con i nostri Grigi».
E io, noi, tutti, ti garantiamo che sarà così. Per la nostra storia, per la nostra curva, per il nostro ardore. Per TE. Perché non c’è nessuno al di fuori di te che meriti così tanto di rivedere i suoi Grigi in alto. Ci credevo molto in quella maledetta serie B. E arriverà Gianni, arriverà anche e soprattutto per te. Seguici e proteggici, amico mio. Ti prego, fallo. Più si andrà avanti più tutto senza di te sarà sempre più diverso, lo so, me lo sento. Mancherà quel tuo tono forte e presente, coronato dal tuo dialetto e dai tuoi esilaranti aneddoti. Ti prego proteggici, e sostienici. Perché senza di te sarà tutto più difficile e meno entusiasmante. Però proteggici Gianni, perché so che ci sei. Qua c’è tutto a dire che ci sei. Che sei con noi, che sei al Mocca, vicino agli amici di sempre, vicino a me, vicino ai Grigi. Aiuta il Cisley e tutti gli angeli a urlare un po’ di più quando la situazione in campo diventa difficile. Perché noi, vi sentiamo qui. [Beatrice Bruno]

Continua a leggere l'articolo dopo il banner

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *