Hurrà Grigi

Quindicinale di calcio e non solo

A tu per tu con Silvio Bolloli (Radio Voce Spazio)

al mant 4Silvio, a Vicenza è arrivata la prima doccia fredda…

Continua a leggere l'articolo dopo il banner

Cerchiamo di coglierne gli aspetti positivi.

 

Quali sono gli aspetti positivi di una sconfitta?

Innanzitutto, che può permettere di affrontare il derby contro il Novara con la tensione agonistica e la “fame” di chi sente di doversi riscattare.

 

A parte questi buoni propositi, come possiamo analizzare la sconfitta del Menti?

Non avendo visto personalmente la partita, posso solo fare considerazioni sulle scelte dell’allenatore.

 

E allora, falle!

La difesa, che ha preso tre gol, è apparsa profondamente rivoluzionata rispetto  alla prima di campionato con Sosa e Sirri al posto di Pappaianni e Mezavilla, mentre centrocampo e attacco erano perfettamente identici.

 

Questo vuol dire che i precedenti titolari erano meglio?

Non necessariamente, anche perché non bisogna dimenticare che il Mezavilla della prima partita era un centrocampista prestato alla difesa.

 

E allora?

E allora il mister dovrebbe forse provare uno schieramento con Mezavilla in posizione centrale e Obodo qualche metro più indietro, senza modificare gli altri titolari del pacchetto arretrato. Non dimentichiamo che all’Alessandria manca un giocatore capace di dettare i tempi a metà campo e, sotto questo profilo, il più adatto potrebbe essere proprio il brasiliano.

 

Resta allora da capire per quale ragione D’Angelo lo ha fatto giocare fuori ruolo alla prima partita e lo ha tenuto in panchina alla seconda.

Voglio veder giocare Mezavilla al centro del campo con un minimo di continuità: solo allora potrò rispondere alla tua domanda e dirti se ha sbagliato l’allenatore a non puntare ancora del tutto su di lui o se non sia il giocatore ad avere qualche limite in più rispetto a quello che immaginavo.

 

C’è poi il rebus dell’attacco con Guazzo alla doppia panchina in due partite.

Voglio essere molto sincero: il Guazzo che ho visto in Coppa Italia contro la Salernitana non mi aveva del tutto convinto perché mi aveva lasciato l’impressione di avere  fatto sì un gran movimento, ma, alla fin fine, di essere stato poco concreto. Il Marconi che conosco, di contro, mi è sempre piaciuto per il senso tattico, la capacità di difesa del pallone e la buona media realizzativa. Quindi, se D’Angelo ha scelto di puntare su quest’ultimo, significa che, evidentemente, lo ha ritenuto più adatto alle sue esigenze di gioco.

 

Scusami, ma mi stai dicendo che Marconi è meglio di Guazzo?

Un giocatore come Guazzo, che all’Alessandria dello scorso anno mancava, è necessario ma, con l’impostazione offensiva che D’Angelo ha dimostrato di prediligere in queste due prime uscite di campionato (cioè con Rantier titolare) era evidentemente più adatto Marconi di Guazzo.

 

Comunque, domenica abbiamo rischiato un passivo ben più pesante…

Questo è fisiologico quando, alla disperata ricerca del pareggio, decidi di far giocare insieme Marconi, Guazzo, Rantier e Scotto esponendoti al rischio di lasciarti alle spalle vere e proprie praterie per i contropiede avversari. Ma sono certo che D’Angelo abbia corso questo rischio con piena consapevolezza.

 

Un telegrafico commento per il derby che ci aspetta!

Forse questo Novara non è al livello di quello di quattro anni fa!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *