sebastian giovinco

LE FIGURINE PARLANTI

di

 Antonino Freni

giovincoSebastian Giovinco

Un volto d’Angelo, una faccia pulita, una naturale eleganza nella Vita Ordinaria e nella Vita Stra-Ordinaria in Campo e un Grazie di vero Cuore per il solo fatto che esistano ragazzi e atleti con queste ‘in-vero-simili’ caratteristiche.

Ovvero: < Quando le Lezioni di calcio divengono Lezioni di Vita > .

< “Siamo ‘Fatti’ per Amare! Persone e non Cose!! ‘Fatti’ e non Parole!!!”>.

Un piccolo doveroso preambolo – come da consuetudine – sulla ‘spericolata e perniciosa attualità’ e poi… Il “Quaqquerismo” un neologismo ‘impossibile’ per mettere in risalto ‘chiacchiere e discorsi inutili e fuorvianti” è di moda: “Mentre Sagunto brucia o viene espugnata nel centro nevralgico: ‘parole-parole-parole”.

…Non solo buoni propositi, promesse sbandierate ai ‘Quattro Venti‘ millantanti traguardi e conquiste inesistenti, sotto gli occhi di Tutti. “Fatti non fummo…” e voi non Foste per fare gli ‘Impostori’ e farci vivere come  Bru’t’ti; poiché  vorremmo seguitare a rincorrere virtù e conoscenze come disse l’Aligh-ieri i Ieri, per il ‘Diman‘  con assolute  ‘certezze’ e per continuare a migliorare le condizioni di vita delle Genti e perseverare nel conservare l’ambiente marino, aereo e terrestre. Qui, ci si ferma… (.)

…Un Ministro (di un qualsiasi Paese) a cui viene rivolta una < qualsiasi > domanda di aiuto o di chiarimento, non può trincerarsi nel ‘no comment‘ ed ‘esporre’ evasive risposte o dileguarsi ‘protetto‘, dotato da inconsistenzaprogrammatica‘. Ha obblighi ineludibili. Idem: dicasi per ogni qualsiasi Amministratore di ogni Ordine e Grado. La splendida Josefa per un nonnulla pagò in prima persona.

< La Civiltà nasce, si fonda e si sviluppa con la Ruota e con le strade opportunamente funzionali per essere attraversate in tutta tranquillità.

“Elementare, Watson!” “Vespasiano docet”. Strade carraie e”W.C.”

 Vessasiano per i gladiatori e per i viandanti dell’Impero co-tanta e co-tale strada. Non ci sono più ‘Vespa-siani’ di tal fatta “Visione”

Lo stato del manto stradale degradato e fatiscente e non adeguatamente ‘collazionato’ per la bisogna sia pedonale che veicolare ricorre come vergogna nazionale. Nel “resto di quel che resta del restante Paese”.

< Le Armi (draghiniane)  ‘non convenzionali’ messe in campo non sortiscono buoni effetti. Altro che ‘Bazooka’, ma:’manco’ una fionda.

Ciance a ‘pourparler’ inutili e fuorvianti. ( Le chiacchiere e anche le Quacchere:o ‘quaqquere’ nel caso specifico: l’eccessivo finto moralismo ), viene pagato dai contribuenti europei più che profumatamente

e la resa non è soddisfacente. Degrado, sporcizia e incuria in ogni dove. Chi non vuol vedere non v ede.

Così volle ‘La Nostra Cara Europa”. (sic et…).

Così nell’omonimo programma radiofonico del Prof. Umberto Broccoli su RaiUno”, “Con Parole Mie” lodi ed elogi  importanti e pregevoli rivolte alla Comunità Europea che sembra al momento  voglia deluderlo e deludere anche noi ‘in toto’.

 Noi non possiamo fare altro e, noi umilmente ci inchiniamo.

 Tre giov-evoli, giov-anti giov-iali premesse che ci conducono ‘pariteticamente‘ verso Sebastian Giovinco, che sembra volerci dire: “comunque mi vogliate trattare o considerare, dal mio Canto Libero: io Vinco come dice apertamente il mio ‘surname‘ Giovinco”: Giovinco ‘versus’  ogni contraddizione.

Non ha ancora raggiunto massimi traguardi e non può incastonare il ‘ Laurus Nobilis ‘  ma una deliziosa. luminosa e solare spontanea collana di ‘Per-vinca’ se la merita. Occhio: per cortesia, riportateci qui il nostro Sebastian per la gioia dei suoi splendidi Genitori,  se non più alla Juventus (almeno) in altro omologo Club che potrebbe schierarlo come classico  <fiore all’occhiello>.

Di Lanfranco: “Non lasciatevi sfuggire nessuna occasione per rivolgere agli altri una lode sincera”.

Prodi-toriamente a chi giovano le Prod-ezze del giovane peso piuma Sebastian e a chi arreca gioia e non dolori la performance deliziosa che mette in campo in ogni partita? Non certo alla Juventus Padrona e Vecchia Signora dalle e delle Buone Maniere, che nell’occasione della cessione del piccolo Panzer Giovinco ha commesso un ulteriore errore a comprova che l”altro similare e collaterale errore nella vicenda Del Piero non sia stato casuale..

Al ”pungiglione‘ della Pulce Messi-anica occorreva rispondere con il ‘beccuccio‘ del ‘piccolo pulcino’ Giov-inco: Al suono del ‘Trombone‘ avremmo risposto con il grazioso rintocco della ‘CampanellaGiovinco:S.G”. si sarebbe adoperato meglio e più fattivamente del ‘gloriosoPirlo: ormai fuori campo, non per suoi demeriti ma per l’inevitabile avanzare dell’età e degli acciacchi. Il ‘frizzantino’ Giovinco avrebbe portato scompiglio  al frastornante “guazzo” del ‘TikiTaka.

E poi ci ricorda un ‘incoraggiamento‘: < I Grandi ci sembrano grandi solo perché noi siamo in ginocchio. Alziamoci!>

Un tempo la ‘compravendita‘ al Mercato degli acquisti o delle occasioni tali e siffatti errori non venivano commessi. Del Piero sarebbe rimasto come ‘Guida Spirituale illustre e propriziatoria . Mentre Giovinco sarebbe assurto come ‘esemplare immagine‘ della Juventinitude torinese.

Un Calcio non suffragato da ritmi sconvolgenti ed esasperanti potrebbe essere possibile con giocatori ‘di simile ‘Gran Classe

E, allora il ‘cui ‘prod-est’ alla Juve sarebbe stato prodi-go e prodi-giosamente prod-uttivo in ogni senso.

Il ‘gio-co che gio-ca il piccolo Sebastian,   gio-va giocosamente gioviale  e il gioco di questo ‘Jovanotto’ per niente ‘blat-terato‘ ma massimamente ‘Platin-inneggiante’, è di grande esempio alla moltitudine di giovani che praticano sport o che si affacciano come spettatori ammirati in quel meraviglioso mondo agonistico. C’è bisogno di giovani come Sebastian.  E, in questo caso calza a pennello una  citazione del Commissario di P.S. Luigi Calabresi:

<< Non esistono bambini nati e addivenuti cattivi, ma esistono solo cattivi educatori>>

Sebastian Giovinco alla guida e alla Regìa nella  sua nuova Squadra che or ora: ora dopo ora lo coccola dopo averlo accolto trionfalmente: puntata dopo puntata gli riserva i massimi onori . Non c’è prezzo che tenga o che possa valere: Giovinco, gioca e vince convince e stravince in ogni dove, guarda caso da Tor-ino a Tor-onto, non nel famoso Toronto Blizzard (ideale per i continui ‘Blitz‘ in area avversaria) ma nel nel Toronto F.C. (aria ed area) canadese.  Comunque pronto, sempre pronto: Trotterellando con  i ‘trentatré‘ componenti del  nuovo ‘Team’ per vincere.  “S.G”. soddisfa e trova conforto oltre Oceano. E, guarda caso nel suo mediterraneo cognome è inscritto il fior fiore delle più belle e buone ‘cose’ al mondo.  Ricordando a chi di dovere che siamo “Persone e non Cose” e vogliamo “Fatti e non Parole”, altrimenti si rimane solamente ‘imbonitori ‘ senza  produrre novità e bellezze. Il ‘Talent-ino’ continua imperterrito a mietere consensi e segnare gol di straordinaria bellezza e potenza

Si vedano Le immagini in ‘Rete‘. Noi continuiamo a prediligere il nostro ‘piccolo grande ‘Asso‘ contro l’asso-luto ‘desdis-prezzamento’.

Scelte comunque sagge ed oculate da parte della Consorteria iuventina? No! Continuare a veder il piccolo Sebastian ancora con i ‘negrito blanco’s’ italiani  per la gioia di grandi e piccini:  campioni in erba delle giovanili era ed è il nostro intendimento.

L’eterno ragazzino pimpante non si abbatte e continua a mietere vittime illustri con giocate di straordinaria bellezza. Ciao Gio-vinco, vinci per noi.

 

Sebastian (Astro) Giovinco

 

“Gioco e Vinco a chi giova che io vinca,

 con le mie prod-ezze mi rendo prodigo

con buona volontà e determinazione e

con quel pizzico di bravura vittorie e

buoni piazzamenti in Italia e all’Estero

li regalo a pieni mani con i formidabili

 piedi buoni che mi aiutano a pennellare

 il meglio del meglio”

nella maglia il dieci la Magìa

cristallina riposta maestria

 

 “La grande madre Juventus ‘vecchia signora’

perdendo un po’ del suo elegante stile

mi strappa dalla Rosa e con quel m’ama

non m’ama ‘margheritiano’ mi molla in asso”.

Così mi lancia su un altro pianeta e per questo un ‘Astro’.

 

“Nel momento in cui si Blat’t’era a viva voce

 io mi pongo con la massima signorilità

 sul piatto di Platino di Platinì. Gli assomiglio

anche se sono un po’ più piccolo ma gioco

 come un solido  panzer: petto in fuori e bordate

 stratosferiche, assist e calci piazzati che si incuneano

 velocemente sotto il sette e un ottimo

dieci e lode mi viene sperticato da più parti”.

In trasferta col mio lucido ‘transfert’

esporto classe expert limpida linda e genuina

tipicamente garbata globalmente cabrata.

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