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“LE FIGURINE PARLANTI”

Roberto Donadoni  di Antonino Freni

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“’Chi più di me Ti potrà ‘donare’! ‘Chi più di me ti potrà offrire!’”

 

La ‘Proffèrta Amorosa’ naturale, spontanea che suggerisce – pienamente –  il protagonista del momento: il nostro stimato ed amato Roberto Donadoni sin dai  brillanti esordi  nei quali  lo abbiamo visto cavalcare sulle ‘Ali Del Vento‘, le mirabolanti imprese di “Quell’Unico Milan Stellare” che  – ormai – fu e che al momento non ‘fu-nge’ al meglio. Milan che  dominava  ‘in toto‘ in Campo Mondiale. Questi è, e non poteva che essere Roberto Donadoni che sparge in ogni dove ricchi e preziosi ‘Doni’ senza ‘Droni ferire’.Una vita a ‘Scompaginar’ squadroni e una vita ancora a ‘Compaginare’ i gioielli più belli. 

“Trionfare su noi stessi, è la sola conquista in cui la fortuna non c’entra” Sheridan -.

Con queste affermazioni potremmo racchiudere la bontà umana e professionale dell’allenatore del momento che sta navigando in brutte acque e che nessuno proprio nessuno vuole o potrebbe  addebitargli colpe e responsabilità. Costui è Roberto Donadoni che regala  – Doni di immensa Preziosità -: “Una vita sulla fascia a scompigliar Squadroni”. Nonostante tutto: una bella pagina di calcio da libro Cuore.

Ci sono due Squadre nel Campionato che meritano grande considerazione   e tributar Loro   il Massimo degli Onori.  La prima:  la Juventus per aver rispettato ‘a norma‘ tutti gli impegni societari e per aver conquistato con largo anticipo ( mancano solo  due, tre giornate per la matematica certezza) lo Scudetto per il quarto anno consecutivo e questa volta in piena Allegria. Lo si può dire con piacevolezza, visto che il reclutamento di Massimo Allegri alla guida del prestigioso Club non era stato ( a suo tempo ) accolto con la migliore benevolenza. Paradossalmente: l’altra Squadra è il Parma ( l’ultima in classifica ) ormai abbondantemente retrocessa alla luce anche della consistente penalizzazione inflittale; ed anche, per Essa i toni sono benevoli e non stona(n)ti.  La Compagine postata nel corrente anno ha avuto una conduzione societaria ( men che ) meno che  efficiente di una qualsiasi Squadra amatoriale di periferia; che: in confronto appare di gran lunga

( più ) speciale e ben meglio amministrata.

 

Non abbandonare mai la vita dell’onore e della virtù” Non esiste altro modo per essere felici”.

 

<<Non avere mezzi di trasporto idonei per raggiungere i ‘luoghi di lavoro’ e non ricevere la idonea retribuzione pattuita è qualcosa di ‘sconvolgente’ e inusitato. Hernan Crespo e tutte le Compagini calcistiche del Parma stanno danno in prima persona grande lezione di Calcio >>.

 

Il Parma: Squadra – dal  paradossale  momento negativo –  sotto i riflettori, per la perdurante crisi che la ha attanagliata nell’arco dell’intero   Campionato.  Dopo il ‘rotolìo‘ continuo con quel “Rotola. “Rotola. strada facendo…”, talvolta ‘Racimola‘ punticini in pieno’ Agone‘; alcune volte ‘Randella‘  e devasta  e ancora: pienamente ‘rinsavisce’ battendo un poderoso – efficace colpo di “Testa”: sulla (Gobba) della ‘pluriblasonata‘ Juventus. Juve ormai vincitrice dell’ennesimo Scudetto, del tutto meritato e non effimero. “Conta” e come ‘Conta‘ nonostante l’assenza di “Conte”.  Con molto probabilità sarà seguito dalla vittoria nella  “Champions” e della “Coppa Italia”. E aggiungiamo  anche con le successive che seguiranno automaticamente nell’arco temporale dei Tornei che si interconnetteranno nella Stagione.    Una “Quadruplete” vittoria che la ricompenserà dalle  patite – suo malgrado – sconfitte internazionali di questi ultimi decenni.

Ap-prensivamente: a prescindere il baldo ancor giovane e coraggioso Roberto Donadoni è abituato a seminare il suo percorso professionale di autentiche imprese ‘severalizzate‘  da serio e qualificato lavoro. Nel tempo in cui calciava nella Trionfalistica squadra ‘Ambrosiana’ del Milan correndo sulle fasce  alla maniera del suo omologo Maniero dell’altra sponda ha vinto con Sacchi e Capello e il “Trio” degli Olandesi una infinità di Coppe e Trofei. Un aspetto ‘valoriale’ che giocherà sempre in suo favore  mai da sottovalutare.

 

Si pensava che avrebbe dovuto alleviare i guai e le pene del “Simpatico Parma” ma non ce l’ha fatta. Non ce la fa e le responsabilità non sono del tutto sue. Sta intimamente soffrendo per questa abnorme situazione non dipendente dalle sue capacità e facoltà. Il ‘Gran Nocchiero‘ si presta di volta in volta cercando di fare sempre bella figura come è nel suo Stile e nella sua più intima  ‘organica deontologia‘. Il nostro Roberto esce vittorioso almeno moralmente. Chissà quanti  – e chissà chi – in sua vece e veste   avrebbe continuato a guidare con enormi difficoltà la sempre – comunque – simpatica squadra del Parma. Squadra che dal tempo in cui è   apparsa nella Serie della Massima Divisione Nazionale è stata continuamente apprezzata e  ben vista e  seguita per gli stupendi esordi che ha saputo  spettacolarizzare. Su tutti: i trionfi  ottenuti sotto la guida del più fortunato e altrettanto pregevole allenatore Nevio Scala anch’egli Scuola Milan.

Oggi, nel lento ‘rantolo‘ , randella e racimola qualche storico punticino che Le fa Onore e Le  rende Giustizia.

Nonostante il continuo precipitare   nei sotterranei della classifica  “R.D”. appare  fiero  sotto il punto di vista umano non avendo nulla da farsi perdonare

Continuano a cadere addosso al Parma altre pesanti tegole che riuscirebbero ad abbattere persino una squadra più  ‘elefantiaca’: quattro punti di penalizzazione e la concreta possibilità di venire estromessa dalle Serie Cadetta e  colare a picco, ancor più sotto della Lega Pro. Questa ipotesi sarebbe un autentico completo disastro. La Scuola Milan caratterizza  la ben congegnata carriera di Roberto Donadoni.

Donadoni donava tutto se stesso per un qualificato ‘Calcio Totale‘ che  si intrav-vedeva avendolo vissuto nelle numerose imprese con Sacchi e Capello..

Vistosamente quel Milan faceva seguito al ben più compassato ed ugualmente efficace Milan di “Nereniana” memoria che col suo concreto e ferreo ‘Codice Rocco‘  riusciva a conquistare Scudetti e Coppe a ripetizione. Passaggio epocale.

Dopo Rocco il calcio subiva una completa trasformazione tecnico agonistica. ‘Pressing e Forcing‘ presero letteralmente ‘Piede‘ e non vogliamo esprimerci se queste due metodiche abbiano fatto bene o male procurando distorsioni o miglioramenti allo spettacolo. “Dei Gusti dei tifosi non ‘disputeremo’”.

Ad ognuno il proprio credo sportivo. Per gli ‘Ultra-Anta-Anta‘ probabilmente il calcio elegante e ragionato avrà prevalenza. Per i meno anziani, al passo con il ‘logorìo della vita moderna’ fatto di velocità e tempistica apparirà meglio il calcio  veloce e potente di questi giorni. Roberto sta in mezzo a questo guado e asseconda le due caratteristiche  nella migliore maniera.

In conclusione dal “Talmud”

“Basta che esista un solo uomo giusto, perché il mondo meriti d’esser stato creato”.

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