Continuo a non essere d’accordo!

dsc_6291-minSiamo a fine luglio e l’Alessandria è già stata estromessa, al primo turno, dalla TIM Cup.

Quello che si è visto in campo, contro la Giana Erminio, è stato, a dir poco, allarmante.

Lo ha ammesso lo stesso mister che ha dichiarato: “In questi giorni cercheremo di creare una squadra”. Come dire che, per adesso, una squadra non c’è. E, mi permetto di aggiungere, senza giocatori validi una squadra non si potrà mai costruire.

Ovviamente, si può giustamente obiettare che non si possono dare giudizi fondati quando si è solo a fine luglio.

Nelle parole dell’allenatore, però, mi pare di leggere uno sconforto che sembra quasi un giudizio negativo sulla campagna acquisti portata avanti sino ad oggi e che avrebbe dovuto puntare su giovani di qualità.

Del resto, era stato sempre lo stesso mister D’Agostino a mettere le mani avanti dicendo che non sarà quello di questi giorni il volto dell’Alessandria che affronterà il campionato, perché molti protagonisti dovranno ancora cambiare. Che senso ha, allora, quello che si è fatto sino ad oggi?

A leggere le ultime cronache di mercato, si legge solo di imminenti partenze e di ulteriore sfoltimento della rosa.

Tutto questo accresce sempre di più la mia convinzione che dietro allo sbandierato progetto di “ripartenza” fondato sui giovani altro non si nasconda che l’intenzione di spendere il meno possibile con una squadra di bassissimo profilo votata alla lotta per la salvezza.

Forse sono troppo pessimista anche se, a pensar male, soprattutto nel mondo del calcio, si indovina quasi sempre.

Comunque, è anche vero che c’è tutto il tempo, se si vuole, di costruire una buona squadra, magari approfittando della massa di svincolati (circa un centinaio di giocatori) rimasti a spasso dopo i tanti fallimenti o non iscrizioni di formazioni anche di grande valore: ci sono validissimi elementi e sicuramente ottime occasioni per mettere in piedi, anche senza fondere dei capitali, una squadra competitiva.

I fatti ci diranno la verità: nell’attesa, i tifosi sono giustamente preoccupati e, in molti casi, piuttosto delusi e arrabbiati.

Certo è che, dopo 43 anni di sofferenze, accontentarmi di veder “sopravvivere” l’Orso Grigio non mi può bastare.

 

Massimo Taggiasco

 

 

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