LE TRE INTERPRETAZIONI DI DI MASI

In questi giorni non ho fatto altro che parlare delle scelte del presidente.

Con amici, amici di stadio, compagni di trasferte, compagni di sventure.

Abbiamo cercato in tutti i modi di leggere fra le righe le parole di Di Masi.

Ognuno ha espresso la sua opinione e sinceramente, dopo un lungo riepilogo delle dichiarazioni, penso esistano 3 interpretazioni pseudo attendibili della questione.

Così, per noia, per diletto o forse la definizione più giusta sarebbe per disperazione, provo a tirarle giù.

Vederle scritte forse me le potrebbe far sembrare meno brutte del previsto

Interpretazione 1: È COME SEMBRA

Dopo aver investito per 5 lunghi e faticosi anni le sue energie e i suoi soldini, senza risultati, il presidente si è un po’ rotto le palle.

“Ridimensioniamo” è una parola che dice tutto e che dice niente, ma che si può tradurre con “adesso basta aprire vertiginosamente il portafoglio per un salto nel vuoto. Se risparmio magari cambia qualcosa. E se non dovesse cambiare niente… cacchio almeno non ho buttato via dei soldi!”

Il che fa pensare che l’idea di mantenere un profilo più basso sia partita proprio da lui.

Ammirevole, se non fosse che comprare giovani è di gran lunga più difficile che comprare veterani e considerando che noi abbiamo già fatto fatica con i trentenni, ho paura a pensare cosa possa succedere con i ventenni.

Insomma bisogna saperne di calcio e avere un progetto definito da seguire. Caratteristiche che non abbiamo mai avuto, nemmeno quando il budget era illimitato.

Si salvi chi può

Interpretazione 2: CI HA ASCOLTATI

Il titolo sembra promettere qualcosa di positivo.

Tutt’altro.

Parto dal presupposto che avere la consapevolezza che dipendenti della società leggano il gruppo di Facebook dei tifosi assiduamente, per controllare minuziosamente il temperamento della piazza, sia una delle cose meno professionali dell’universo mondo.

Se sono così sicuri di far bene e di essere sulla buona strada, non vedo perché cercare conferme sull’angolo dei tifosi.

Detto questo, magari Di Masi per una volta ha voluto seguire i consigli che sempre gli abbiamo suggerito.

“Basta spendere barcate di soldi per dei vecchiacci”

“Basta fare contratti di quattro anni”

“Il futuro sono i giovani!! Abbiamo bisogno di giovani forti!! Ti ricordi il Gubbio che ha vinto il campionato? Erano tutti ragazzetti!”

“Stai viziando i giocatori!! Bisogna farli sudare e faticare, non trattarli come star!”

Tutti consigli inevitabilmente giusti, ma che il buon Luca potrebbe aver fatto suoi, radicalizzandoli troppo.

Insomma va bene gestire con attenzione i soldi e cercare di fare investimenti interessanti puntando sui giovani…ma per dio se per risparmiare intendi portare i giocatori a fare il ritiro estivo a Spinetta con 200 gradi all’ombra sei un folle!

Giusto ieri tra amici si pensavano altre ipotetiche soluzioni: mi hanno ricordato che il Genoa andava in ritiro ad Acqui… cacchio la perfetta via di mezzo tra Bardonecchia e Spinetta!

Non spendi un putiferio per andare in montagna e addobbare mezza Bardonecchia, non fai crepare di caldo i giocatori tra i container nei campi afosi e corrosi dal sole, e per di più, stimoli una parte della tua provincia ad avvicinarsi alla squadra.

Interpretazione 3: ZAMPINO LEGA

La terza teoria, è quella che forse mi spaventa di più.

Ho letto un articolo in cui le neoretrocesse in C (Novara e Pro Vercelli, il giorno dell’uscita dell’articolo non si sapevano ancora le sorti dell’Entella) dichiaravano questo “ridimensionamento”.

Oggi apro Facebook e leggo che anche a Pisa è spuntata questa parola.

Tutti parlano di bassi profili e di giovani.

E io ho paura che la Lega faccia pressioni per inserire il maggior numero possibile di ragazzini nel campionato di lega Pro, essendo, a quanto pare, saltata, l’intenzione di inserire le seconde squadre della serie A nel campionato di Lega Pro ( seconda squadra =una sorta di una formazione di giocatori della primavera, con la possibilità, se non sbaglio, di tre/quattro o comunque pochi giocatori over).

Ho paura che la Lega possa rompere le palle perché la Nazionale fa schifo e le squadre italiane non sfornano giovani.

Si salvi chi può parte 2.

Luca non pensare che a noi non vada mai bene niente.

Semplicemente mi sembra che tu stia passando da un estremo all’altro!

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