Cornuti e contenti: io non sono d’accordo!

img_2248La macchina della costruzione del consenso si è messa in moto.

Non sappiamo ancora chi sarà il nuovo mister, non sappiamo quali saranno le avversarie, non sappiamo quali saranno i giocatori della nuova Alessandria, sappiamo solo che, parole del presidente Di Masi, ci aspetta un campionato il cui massimo obiettivo sarà il raggiungimento dei play-off, eppure dobbiamo essere tutti felici e contenti, anzi lo siamo già.

Improvvisamente spuntano i sondaggi e le interviste a senso unico: “i tifosi sono con Di Masi”, “la maggioranza approva il nuovo corso”.

Ci vogliono cornuti e contenti.

Ma dove, ma quando? Questo esercizio a chi è più prono davanti al padrone del vapore, qualunque cosa dica o faccia, è veramente disarmante.

Evidentemente io sono molto sfortunato, perché non sono ancora riuscito a parlare con qualche tifoso contento di questa svolta (e ne ho sentiti moltissimi!): al massimo si spera con rassegnazione che “magari, per una volta, ci andrà bene”.

Allora, a scanso di equivoci, lo dico subito: al momento, con gli elementi di giudizio fino ad oggi a disposizione, io non sono d’accordo con Di Masi.

Spiego i motivi.

Primo, in cinque anni questa dirigenza ha dimostrato di non essere in grado di programmare assolutamente nulla: abbiamo visto passare una decina di allenatori, un centinaio di giocatori, svariati direttori sportivi, se ne sono andati in fumo milioni di euro e la serie B è rimasta un miraggio: siamo stati eliminati dalla Fertalpisalò!

Un giorno si abbraccia la coppa, il giorno dopo si decide di ripartire da zero. Solo e sempre scelte umorali, altro che progetto!

In cinque anni, con soldi e nomi noti, non si è costruito nulla: come si può pensare che improvvisamente questa società diventi esperta ed infallibile nella scelta dei giovani migliori sul mercato, per di più sena spendere?

Ma fin qui siamo ancora nel campo delle opinioni, anche se i cinque anni passati sono storia.

Vogliamo allora parlare dell’allenatore?

Con Marcolini non si è trovato l’accordo: evidentemente il mister che, non dimentichiamo, aveva accettato di guidare i grigi in un momento veramente drammatico, quando eravamo in zona play-out, non ha accettato il nuovo corso di Di Masi: per motivi economici, per mancanza di progetto, per carenza di garanzie su uomini e mezzi? La mancata conferma di Marcolini è il primo segno del fatto che il nuovo corso, a giudizio di chi era nell’ambiente, rischia di non portare da nessuna parte.

Poi ci sono le parole di Di Masi: a supporto di questo presunto progetto non ha dato un elemento concreto che sia uno. Quale è l’orizzonte temporale per tornare protagonisti? Quali saranno le risorse? C’è ancora un reale impegno di riportare in alto l’Alessandria come ci promette da anni?

Anche la vicenda dei rinnovi dei contratti in scadenza è un altro fatto che dimostra che l’unica idea guida è quella di non spendere.

Quante volte abbiamo sentito nel calcio questa frase: “adesso puntiamo sui giovani”, che poi altro non si è dimostrata che il paravento dietro cui nascondere  la volontà di non spendere e di vivere alla giornata? Al momento non vedo altro nelle parole di Di Masi.

Coi giovani che arrivano in prestito dalle squadre di serie A nessuno ha mai costruito nulla, nessuno ti regala niente perché quelli veramente buoni tornano subito alla casa madre: occorrono anni e anni per costruire vivai come quelli del Chievo e dell’Atalanta e anche lì ci sono voluti molti investimenti e preparatissimi talent scout per raggiungere grandi obiettivi.

Cosa c’è, veramente, dietro a questo ridimensionamento? Ognuno coi suoi soldi fa quello che vuole, ma almeno un po’ di chiarezza!

Sappiamo solo che gli investimenti saranno ridotti, che la prossima stagione, parole del presidente, sarà un miracolo raggiungere i play-off, che non c’è più spazio neppure per le nostre illusioni.

Dopo 45 anni di serie C, penso che i tifosi meriterebbero almeno un po’ più di rispetto.

Sono pronto a cambiare idea quando le parole si tradurranno in fatti coi nomi, almeno, del nuovo allenatore e dei nuovi giocatori.

Al momento, presidente, IO NON SONO D’ACCORDO!!!!!!!

Massimo Taggiasco

 

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